• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer

Iscriviti alla newsletter

  • Facebook
  • Twitter
  • YouTube
Pensalibero.it, Informazione laica on line

Pensalibero.it, Informazione laica on line

Quotidiano on line indipendente di area laica dove parlare di politica e tanto altro

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

Del contagio e della libertà: la solitudine di Kiev all’ONU

C’è una solitudine terribile e insieme una dignità feroce in quell’uomo con la maglietta verde oliva che sale sul podio del Palazzo di Vetro. Si chiama Volodymyr Zelensky. Non parla il linguaggio felpato della diplomazia ipocrita, quella dei burocrati seduti sulle loro poltrone di velluto a masticare risoluzioni inutili mentre il mondo va in fiamme. No. Lui parla col tono di chi ha l’odore della polvere da sparo addosso, di chi conta i morti ogni mattina prima di aprire gli occhi.

di Giuseppe Basilico | 24 Settembre 2026

C’è una solitudine terribile e insieme una dignità feroce in quell’uomo con la maglietta verde oliva che sale sul podio del Palazzo di Vetro. Si chiama Volodymyr Zelensky. Non parla il linguaggio felpato della diplomazia ipocrita, quella dei burocrati seduti sulle loro poltrone di velluto a masticare risoluzioni inutili mentre il mondo va in fiamme. No. Lui parla col tono di chi ha l’odore della polvere da sparo addosso, di chi conta i morti ogni mattina prima di aprire gli occhi. E da quel podio, guardando in faccia i potenti della Terra, ha pronunciato parole che non ammettono repliche, parole che tagliano come lame: “Putin è il paziente zero. Va fermato. Bisogna impedirgli di diffondere il suo male”.

Paziente zero. Che espressione formidabile, e che spietata verità. Il paziente zero è colui che porta il virus, il focolaio originale da cui si propaga l’epidemia che distrugge il corpo sociale dell’umanità. Il male di cui parla Zelensky non è un’astrazione filosofica per anime belle; è il male concreto dei missili sui condomini, delle madri che piangono sui corpi dei figli, della democrazia aggredita dal bullismo di un autocrate che ha scambiato la storia per il cortile di casa sua. È il virus della sopraffazione. E i virus, ci ha ricordato il leader ucraino con una logica stringente e disperata, non si curano con le buone maniere. Non si calmano offrendo loro una fetta di torta o un pezzo di terra altrui. I virus si isolano. Si sconfiggono. Altrimenti, contagiano tutti.

Mentre lo ascoltavo, non potevo non pensare a questa Europa sonnambula, a questo Occidente smidollato e malato di pacifismo a buon mercato, che si volta dall’altra parte pur di non perdere le proprie comodità. Quanti intellettuali da salotto, quanti politici col cuore a sinistra e il portafoglio a destra hanno cercato in questi anni di giustificare l’ingiustificabile? Quanti hanno sussurrato che, in fondo, “bisogna capire le ragioni di Mosca”? Ma quali ragioni! Quali ragioni può avere un virus che aggredisce un corpo sano? La verità è che il male descritto da Zelensky prospera sulla nostra vigliaccheria. Prospera sull’illusione che sacrificando l’Ucraina sull’altare di una finta pace potremo salvare la nostra pelle. È l’illusione di Monaco del 1938, la stessa identica cecità che aprì le porte a Hitler.

Zelensky lo sa. Sa che la sua gente sta facendo da scudo a un’Europa che non merita nemmeno quel sacrificio. Eppure è lì, a dire le cose come stanno, senza la vaselina del politicamente corretto. Dice che il male va fermato ora, prima che sia troppo tardi, prima che il contagio diventi irreversibile e distrugga quel poco di libertà che ci è rimasto. Perché se crolla Kiev, crolla il principio stesso per cui vale la pena vivere: il diritto di un popolo di essere padrone in casa propria. Quest’uomo, che i cinici liquidavano come un ex comico, sta dando una lezione di coraggio e di lucidità a tutto il mondo libero. Resta da vedere se il mondo libero avrà la forza di svegliarsi dal suo torpore o se preferirà morire di contagio per non avere avuto il coraggio di combattere.

Giuseppe Basilico 

Pubblicato in : Editoriale, Esteri

Info Giuseppe Basilico

Giuseppe Basilico è un giornalista pubblicista collaboratore del giornale “Avanti Online”. ” Ho 49 anni vivo a Roccagorga in provincia di Latina. Ho la maturità Istituto d’Arte. Non sono un giornalista (posso definirmi un semplice pubblicista come tanti). La passione inizia attraverso i libri di Oriana Fallaci in tarda età a 45 anni. La mia formazione nasce sulla base di discussioni con la mia docente di giornalismo sulla politica Estera (proprio dalla Fallaci), se non avessi avuto i suoi libri come punto di riferimento non avrei concluso assolutamente nulla. Non avendo disponibilità economiche di frequentare corsi – uscivo da un lungo lutto di mia madre – chiesi a Bobo Craxi di domandare alla testata “Avanti! online” se ci fosse spazio per ospitarmi. Da lì iniziò questa bellissima avventura fatta di interviste e pezzi sul Medio Oriente – Ucraina e che continua con la testata PensaLibero.it. Nel 2016 incontro Cirino Pomicino a Roma in una intervista che verte sulla politica di ieri e di oggi. Credo che sia stato un segnale per annunciarmi alle testate attuali che mi ospitano”.

Interazioni del lettore

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sidebar

Iscriviti alla nostra Community WhatsApp

Ultimi commenti

  • Luca Bagatin su Spagna e Francia in piazza, l’Italia bipopulista: Europa a rischio sfascio…
  • Gianni su Emergenza casa: tra legalità calpestata e la distorsione del welfare nazionale
  • Luca Bagatin su Nobel a Pillay, uno schiaffo alla lotta contro l’antisemitismo
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgia, credimi: pace impossibile con la jihad
  • Leone Vincenzo su Miccichè, la Corte dei Conti condanna l’ex presidente dell’Ars: oltre 42 mila euro per l’uso dell’auto di servizio
  • Ugo Malasoma su Naza non è un film documento ma verità amputata
  • Anna La Mattina su Sánchez chiude il ciclo e porta la Spagna alle urne: la casa fa saltare la maggioranza!
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano

Argomenti

aduc anni berlusconi cina commissione consenso conti costi costituzione crisi democrazia dichiarato elezioni euro europa firenze francia futuro germania giovani governo italia lavoro lega mercato merito milano mondo movimento nato natura notizia parlamento pd persone processo renzi repubblica roma scuola soldi stati uniti sviluppo toscana usa

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Pensalibero.it

REDAZIONE

Direttore Responsabile
ad interim
Cesare Mannucci

Vice Direttore
ad interim
Claudio Tirinnanzi

WebMaster
Claudio Tirinnanzi

redazione@pensalibero.it

Rimani aggiornato

Attraverso la nostra newsletter riceverai settimanalmente tutti i nostri aggiornamenti

Iscriviti ora

Chi siamo

  • Chi siamo
  • Credits
  • Autori
  • Accesso autori

Note

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Copyright 2004 © Tutti i diritti riservati. Iscrizione al Tribunale di Firenze n. 5418 del 21-4-2005. I contributi al sito non sono retribuiti