• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer

Iscriviti alla newsletter

  • Facebook
  • Twitter
  • YouTube
Pensalibero.it, Informazione laica on line

Pensalibero.it, Informazione laica on line

Quotidiano on line indipendente di area laica dove parlare di politica e tanto altro

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

Dei poteri della Repubblica

La Costituzione della Repubblica italiana possiede il pregio della chiarezza, “la sovranità appartiene al popolo”, articolo 1, secondo capoverso. La giustizia, invece, “è amministrata in nome del popolo”, articolo 101, primo capoverso. “I giudici sono soggetti soltanto alla legge”, capoverso secondo, stesso articolo. Il che significa che i giudici non fanno le leggi e nemmeno sono chiamati a commentarle, le esercitano. Come recita la Sezione I del Titolo IV, la magistratura esprime un “ordinamento giurisdizionale”, non è un potere dello Stato. Il potere dello Stato in quanto tale è solo espressione del Parlamento e degli organi che lo rappresentano, il presidente della Repubblica ed il Governo.

di Riccardo Bruno | 14 Febbraio 2026

La Costituzione della Repubblica italiana possiede il pregio della chiarezza, “la sovranità appartiene al popolo”, articolo 1, secondo capoverso. La giustizia, invece, “è amministrata in nome del popolo”, articolo 101, primo capoverso. “I giudici sono soggetti soltanto alla legge”, capoverso secondo, stesso articolo. Il che significa che i giudici non fanno le leggi e nemmeno sono chiamati a commentarle, le esercitano. Come recita la Sezione I del Titolo IV, la magistratura esprime un “ordinamento giurisdizionale”, non è un potere dello Stato. Il potere dello Stato in quanto tale è solo espressione del Parlamento e degli organi che lo rappresentano, il presidente della Repubblica ed il Governo.

Se si confonde l’esercizio del potere con il potere stesso, nasce un problema non indifferente all’interno della Repubblica, tale per cui il corpo dei magistrati si ritiene pari a quello degli eletti, se non addirittura superiore a questo. Anche se lo fosse moralmente e culturalmente, il dettato costituzionale è incontrovertibile. Un magistrato parla attraverso le sentenze, non le interviste ai giornali. Si consideri inoltre che la Costituzione riconosce i partiti come libere associazioni dei cittadini, articolo 49. La Costituzione, invece, non riconosce nessuna libera associazione dei magistrati, più di quanto riconosca la libera associazione dei cacciatori.

Un magistrato ovviamente ha diritto ad una sua opinione quale che sia, ma essendo egli sottoposto alla legge e pagato dallo Stato, dovrebbe avere la stessa discrezione di un diplomatico ed il riserbo di un militare, Vannacci escluso. Se un giudice ritiene di dover parlare al Paese, è successo e può succedere, meglio che sospenda le sue funzioni e concorra ad una carica elettiva, oppure si faccia assumere come opinionista. Perché se da domani i procuratori della Repubblica si mettessero a dettare giudizi sull’universo mondo, piuttosto che sulle proposte di legge del governo, si scatena inevitabilmente un pandemonio. Esattamente come quello appena sollevato dal procuratore Gratteri. Mai Gratteri avesse ragione, il No avrebbe già vinto il referendum. A meno che si possa credere che la maggioranza degli italiani sia massonica e tenda a delinquere, nel qual caso un procuratore della Repubblica avrebbe condannato l’insieme del paese sulla base di un quesito referendario, il che sarebbe inaudito. Gratteri si riferiva solo alle sue inchieste in Calabria? Ma lui è il procuratore della Campania, come fa a non pensare ad un qualche equivoco di portata nazionale sulla base di simili parole?

Poi ci saranno pure coloro convinti che Gratteri abbia torto e che quindi, i galantuomini, calabresi, napoletani, massoni, possano votare come loro pare, o peggio ancora, che Gratteri criminalizzi chi non la pensi come lui, il che discrediterebbe, più che la sua persona, la categoria dei magistrati. Bisognerebbe regalare a Gratteri, se non una Costituzione della Repubblica, almeno De l’esprit des Lois di Montesquieu. XI, 6, il potere giudiziario tanto era “tremendo tra gli uomini”, che sarebbe stato meglio scorporarlo interamente da un ambito professionale e renderlo “invisibile e nullo”. Questo per non avere “continuamente dei giudici davanti agli occhi” e si tema “la magistratura, non già i magistrati”. Ovviamente anche il testo citato di Montesquieu è parcellizzato ed extra contesto, ma state pur sicuri che il senso è esatto. Il modello di Montesquieu era la Roma restaurata di Silla, il potere politico e giudiziario in una sola persona. Si inventò la separazione dei poteri, solo quando il Parlamento tagliò la testa al Re d’Inghilterra e subito il barone si spaventò per il mostro evocato. La magistratura indipendente.

Riccardo Bruno

Pubblicato in : Editoriale

Info Riccardo Bruno

Riccardo Bruno si è laureato in Storia della Filosofia presso l’Università di Roma La Sapienza nel 1988. Dal 1987 al 1989 collabora all’Ufficio esteri del PRI diretto dall’onorevole Vittorio Olcese. Dal 1994 è capo ufficio stampa del PRI, dal 1995 giornalista professionista iscritto alla stampa parlamentare. Nel 1999 è capo redattore de La Voce Repubblicana. È stato poi editorialista per il Foglio di Giuliano Ferrara e l’Indipendente di Vittorio Feltri. Dal 2019 è prima vice direttore de La Voce Repubblicana e poi direttore politico

Interazioni del lettore

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sidebar

Iscriviti alla nostra Community WhatsApp

Ultimi commenti

  • Anna La Mattina su Sánchez chiude il ciclo e porta la Spagna alle urne: la casa fa saltare la maggioranza!
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Luca Bagatin su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Salvatore D'ostuni su L’habitat che ci pensa dentro
  • Luca Bagatin su La rivoluzione del lavoro e la fine del socialismo novecentesco
  • Luca Bagatin su L’aggressione russa alla democratica Ucraina: una guerra dimenticata
  • Puccio Cartoni su Il ricatto della storia: firmare o sparire
  • Cesare Valletta su L’Italia che ripudia la guerra ma finanzia chi la alimenta: la frattura che violenta la Costituzione

Argomenti

aduc anni berlusconi cina commissione consenso conti costi costituzione crisi democrazia dichiarato elezioni euro europa firenze francia futuro germania giovani governo italia lavoro lega mercato merito milano mondo movimento nato natura notizia parlamento pd persone processo renzi repubblica roma scuola soldi stati uniti sviluppo toscana usa

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Pensalibero.it

REDAZIONE

Direttore Responsabile
ad interim
Cesare Mannucci

Vice Direttore
ad interim
Claudio Tirinnanzi

WebMaster
Claudio Tirinnanzi

redazione@pensalibero.it

Rimani aggiornato

Attraverso la nostra newsletter riceverai settimanalmente tutti i nostri aggiornamenti

Iscriviti ora

Chi siamo

  • Chi siamo
  • Credits
  • Autori
  • Accesso autori

Note

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Copyright 2004 © Tutti i diritti riservati. Iscrizione al Tribunale di Firenze n. 5418 del 21-4-2005. I contributi al sito non sono retribuiti