
Sono giorni che si parla di De Luca e De Gregori. Rei di non essersi allineati al conformismo palestinista che regna sovrano tra personaggi pubblici “de sinistra”.
E la questione è molto semplice. Abbiamo una minoranza molto rumorosa e intollerante.
Che pretende di imporre il suo pensiero unico basato sul nulla ovvero su un genocidio mai esistito. Un espediente propagandistico promosso da Hamas (di cui sono gli utili idioti) per suscitare odio antiebraico.
Una balla totale.
Ma se non ti adegui, se non urli, se non piagnucoli insomma se non fai il propalista di turno, ti ostracizzano e ti processano sui social.
La questione sta tutta lì.
De Gregori doveva adeguarsi.
Perché chi non parla del (finto) genocidio è un complice degli ebrei criminali.
De Luca, poi, ha infranto un altro tabù insuperabile: sionismo vuol dire riconoscere il diritto all’esistenza dello stato di Israele.
Eresia!!!
Il sottinteso, evidentemente, è che questo diritto non lo abbia.
La Palestina, del resto, deve essere libera dal fiume fino al mare.
Poi nessuno che spieghi la sorte dei 7 milioni di israeliani ebrei e dei 2 milioni di israeliani arabi.
Deportazione forzata? Sterminio?
Hitler si era fermato a 6.
Ma la tecnologia, forse, può consentire di realizzare camere a gas molto più grandi. E asfissianti più efficaci e rapidi dello Ziklon B.
Questo è il livello cui è precipitata parte cospicua della sinistra italiana.
Antisemitismo nazistoide puro.
Alimentato ogni santo giorno da media irresponsabili.
Il peggio del 900 è ancora tra noi.
Ancora più nichilista che allora in cui, almeno, c’erano le ideologie che davano costrutto a certi orrori.
Adesso è solo orrore che galleggia nel vuoto spinto.
Stefano Pillitteri

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