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Ma davvero l’algido Coopy salverà Matteo?

di Carla Ceretelli | 14 Novembre 2016
Mentre viene assalito a destra e a manca per le ultime gaffettine, gli ultimi errori di strategia intestini ed esteri tipo lo schieramento indefesso e di dubbio esito prima, conclamato dopo e poi fallito,   a favore dell’ ex fist lady statunitense. Dopo avere dimostrato scarsissima astuzia diplomatica che la dice lunga sul terrore che lo ha assalito dopo gli ultimi sondaggi. Dopo cotanti floppetti forse l’unico gesto sano è proprio quello di avere teso la mano all’estremo salvagente che gli si è presentato. Si è aggrappato al mite e gelidino Coopy che, a onor del vero, ha dimostrato di essere più caloroso  e di avere anche un’anima.
E ha scritto e firmato la carta, per vedere l’effetto che fa. Sull’elettorato. Con la promessa, speriamo non da marinaio, di  revisionare, fare un tagliando all’Italicum e cambiare qualche pezzo.
Di sicuro in tutta questa bolgia che  circonda tutti quanti,  ricca  di accuse ingiurie e offese, finalmente si fa strada fra la folla forconiana un signore distinto, biondo calmo equilibrato. E al momento giusto, dato che la gente non ne può più di assistere a insulti in ogni dove, che dimostrano un nervosismo al di là di ogni accettabile funzione politico istituzionale.
C’è dunque  il momento della semina e il momento del raccolto che, se insultato da agenti atmosferici  eccessivamente invadenti e invasivi, potrebbe risultare o troppo acerbo o troppo  passato. E magari  decomposto o putrefatto.
Ora non resta che attendere e controllare se la carta e la firma saranno onorate. Come ultima spiaggia. Cercare dunque  la mediazione, il punto d’incontro ma non nel partito, che per tenerlo unito, sostiene alla fine Matteo, non si può bloccare il Paese. Finalmente l’ha capito. Vedremo se è troppo tardi.
Carla Ceretelli
Pubblicato in : EditorialeTag: Gianni Cuperlo, matteo renzi, referendum

Info Carla Ceretelli

Nata a Sesto fiorentino, risiede da sempre a Firenze, attualmente nella Piazza di Santa Croce. Laureata in in Pedagogia qualche decennio fa, non ha mai amato l’insegnamento e ha scelto di affiancare il marito farmacista nella conduzione della Farmacia Logge del grano, nella Via de’ Neri, per oltre 25 anni. Impegnata in politica attiva sul territorio è stata Consigliere del Quartiere Uno Centro Storico dal 99 al 2009. Da qualche anno si è affrancata dal lavoro e si dedica a varie occupazioni nel sociale, nel volontariato e canta nel coro “Accademia del Diletto” di Giorgiana Corsini. Ha sempre amato scrivere e avrebbe voluto fare la giornalista ma da giovane non ne ha avuto l’opportunità e forse neppure il coraggio. Ma ha sempre scribacchiato in modo non professionale. E, per la serie non è mai troppo tardi, collabora ora molto volentieri con Pensalibero.

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