Siamo ormai al dopo 4 dicembre . Sia che vinca il si sia che vinca il no tutte le forze politiche si stanno attrezzando per le due opzioni possibili. Gli scenari muteranno rapidamente .Per prepararsi alle elezioni politiche , che verosimilmente si terranno nel 2018. La scacchiera si sta muovendo, Sicuramente nei prossimi giorni assisteremo a nuove mosse. Ciascuno dei contendenti tenterà lo scacco matto. Dopo Firenze Padova e le interviste di Berlusconi e Parisi , il centrodestra si sfarina. Non c’ è più. Al massimo si potrà chiamare destracentro o centro-destra col trattino. Salvini si autoproclama leader e si candida a premier. Ci sta Toti, magari col retropensiero di farlo lui . Berlusconi si stizzisce , ma non romperà fino al 4 dicembre Detta la linea ai suoi fedelissimi . Ma è evidente che non è più lui a dare le carte.Però è sempre in grado di sparigliare.I colonnelli tacciono in attesa degli eventi. Va avanti l ‘ aristocratico Parisi che ci tiene ad affermare che non è iscritto a Forza Italia e che ormai i partiti sono finiti Esclude molto Include poco.Ma la sua posizione è netta, molto chiara. Sceglie la strada di un movimento liberalpopolare.per recuperare i voti dei moderati. E rompe definitivamente con Salvini. Quindi si delineano i nuovi schieramenti. Una destra destra e un centro disponibile ad alleanze future. Ma anche nel centrosinistra c ‘ è movimento. Renzi è ormai totalmente egemone nell ‘ attuale PD. Rimangono ai lati D’Alema che gioca una partita tutta sua e la coppia Bersani Speranza che si muove ancora all ‘ interno della ” ditta “.Ma se Renzi sta recuperando voti al centro , corre il rischio di perderne alla sua sinistra. Da questa esigenza nasce la volontà di riequilibrio politico. Ci sta pensando Pisapia che sta mettendo insieme quei pezzi di sinistra che vuole governare . L ‘ esempio più limpido è rappresentato da Milano. Poi da Cagliari ed altre amministrazioni locali. Non dimentichiamo il nuovo partito Sinistra Italiana. Ma siamo ancora ai primi vagiti. Qualcuno riprenderebbe il famoso detto di Eraclito Panta rei. Ma troppi sono quelli seduti sulla riva del fiume.
Il centrodestra si sfarina. Pisapia si schiera con Renzi
Salvini si autoproclama leader e si candida a premier. Ci sta Toti, magari col retropensiero di farlo lui . Berlusconi si stizzisce , ma non romperà fino al 4 dicembre Detta la linea ai suoi fedelissimi . Ma è evidente che non è più lui a dare le carte.Però è sempre in grado di sparigliare.
Roberto Caputo

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