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DA NAPLES

Souvenir de “Santa Chiara”

di Redazione Pensalibero.it | 29 Maggio 2007

J’ai visité l’église de “Santa Chiara”. Un temoignage de l’art gotique qui m’a profondement emue.
Je ne suis pas croyante, mais la puissance religieuse de ce lieux de culte, c’est quelque chose de difficile à exprimer. Le cloitre en maiolique, en plus, est vraiment magnifique. Avec ses colonnes, son jardin, ses coins où j’ai imaginé la vie des moines du XIII siècle. Ils devaient etre des hommes au dessus des passion, doués d’une spiritualité qui est restée dans l’air, e qu’ on respire, lorsque on se promène à l’intérieur du cloitre. Mémoires d’un temps qui est parti, et d’un espace qui appartient à la civilisation européenne. On ne retrouve pas ca ailleurs.

Elvire
Insegnante (France)

Traduzione

Ricordi di “Santa Chiara”

Ho visitato la chiesa di “Santa Chiara”. Una testimonianza dell’arte gotica, che mi ha profondamente commossa. Non sono credente, ma la potenza religiosa di questo luogo di culto, è difficile da esprimere. Il chiostro maiolicato è magnifico. Con le sue colonne, il giardino, dove ho immaginato la vita dei monaci del XIII secolo. Dovevano essere degli uomini aldisopra delle passioni, dotati di una spiritualità che è restata nell’aria, e che si respira, quando si passeggia all’interno del chiostro. Memorie di un tempo passato, e di uno spazio che appartiene alla cività europea. Un luogo così, non si trova in alcun posto del mondo

Elvire
Insegnante (France)

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DA
NAPLES

les origines de Naples

di Redazione Pensalibero.it | 1 Aprile 2007

les origines de Naples

Naples c’est une ville très ancienne, elle remonte au V siècle A. C. Ses premiers habitants furent en toute probabilité des grecs. Les mysteres et les beautés de son paysage ont toujours charmé les historien et ses premiers habitants, qui construisaient leurs résidence sur un sentier en pente, etant le territoire une douce plaine. Les murs d’enceinte de la ville, entourait les résidence de ces populations. Les résidences était situé au milieu de deux phénomenes volcaniques: à l’est la grande montagne de feu du Vesuve et les “terres ardentes” des Champs Flegrei à l’ouest. Au nord de la ville des montagnes, la protegeaient des vents froids, au sud il y avait la mer, qui ouvrait la ville au bateau qui venaient de l’étranger, donc au peuples qui parlaient de différentes langages. Naples était un carrefour du méditerranéen. La structure urbaine de Naples au temps des Grecs s’inspirait au modèle de l’urbanisme athénien. Trois ample route parallèle longitudinale coupée par une série de routes plus étroites, qui formiait un angle droit. Les murs d’enceinte de la ville était en tuf, qui est une roche noir du Vesuve et qui pour longtemps fut utilisée pour la construction des batiments et des palais.
La Naples grecque est celles des grande route dont on a parlé(ces routes en latin s’appellent “decumani”) Aujourd’hui le centre historique de Naples est surposé sur le vieux. Naples c’est une ville où plusieurs fois le moderne s’est surposé sur l’ancien. L’une des raisons pour lesquelles, le centre historique de Naples a été déclareé par l’Unesco, patrimoine mondial de l’humanité. Le voyage à la découverte de la Naples des origines, a comme référence principal une visite au musée archéologique national, qui se trouve en plein centre(Place Cavour).
Si on veut se laisser charmer par la légende, il faut savoir que Naples était une sirène qui s’appellait Partenope. Elle vivait un amour pas réciproque pour le Vésuve, c’est pourquoi elle décida un beaux jour, de se laisser mourir face à lui en allongeant son corps sur le coté. Si on regarde de près la forme de Naples, elle ressemble à celle d’une femme couchée sur son coté. C’est le corps de Partenope qui est venu mourir ici, en face de son grand amour malheureux. De cette légende il y a plusieurs versions, on a choisi la plus … a vous d’ ajouter l’ajectif
(I)

Traduzione

le origini di Napoli

Napoli è una città molto vecchia, risale al V secolo A:C. I suoi primi abitanti furono con ogni probabilità, i greci. I misteri e le bellezze del suo paesaggio hanno sempre affascinato gli storici e i suoi primi abitanti, i quali costruirono le loro dimore su un terreno in declivio, essendo la superfice della città una dolce pianura. Le dimore erano collocate nel bel mezzo di due fenomeni vulcanici: a est c’era la grande montagna di fuoco del Vesuvio e a ovest “le terre ardenti” dei “Campi flegrei”. A nord della città, le montagne la proteggevano dai venti freddi e a sud c’era il mare, che apriva la città alle navi provenienti dall’estero, dunque ai popoli che parlavano diverse lingue. Napoli era il vero e proprio crocevia delle culture del mediterraneo. La struttura urbanistica della città, al tempo dei Greci, si ispirava al modello dell’urbanistica ateniese. Tre ampie strade parallele longitudinali si intersecavano con una serie di strade più strette, a formare un angolo retto. Le mura difensive della città erano di tufo, una roccia nera del Vesuvio, che per molto tempo è stata utilizzata a Napoli per la costruzione degli edifici e dei palazzi. La Napoli greca è quella delle grandi strade di cui abbiamo parlato(queste strade in latino si chiamano decumani). Questa è una delle ragioni per cui l’Unesco ha dichiarato il centro storico di Napoli, Patrimonio dell’umanità. Il viaggio alla scoperta di Napoli e delle sue origini, deve iniziare, visitando il Museo archeologico nazionale, che si trova in pieno centro, a piazza Cavour.
Se vogliamo faci sedurre dalla leggenda, bisogna sapere che Napoli era una sirena che si chiamava Partenope. Era sfortunatamente innamorata del Vesuvio, che non la contraccambiava, perciò un bel giorno, Partenope decise di lasciarsi morire di fronte al suo amato Vesuvio. Se guardiamo la forma di Napoli da vicino, somiglia a quella di una donna distesa su un fianco. Di questa leggenda esistono numerose versioni, abbiamo scelto quella più … a voi aggiungere l’aggettivo
(I)

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