Corre l’anno 1999. Ultimi mesi. Bettino Craxi è ad Hammamet gravemente malato. Le notizie che arrivano dalla Tunisia sono sempre più drammatiche. Occorrono urgentemente delle cure adeguate per salvargli la vita. Craxi non vuole tornare in Italia da condannato, ma da uomo libero. Si cercano diseratamente delle soluzioni. Vi è un intreccio di relazioni diplomatiche che vanno oltre i confini italiani. In quei giorni voci si rincorrono, senza conferme. Ma non succede nulla, Bettino Craxi muore nel gennaio del 2000 lontano dal suo paese e lì viene sepolto. Allora era presidente del consiglio Massimo D’Alema e presidente della Francia il gollista Chirac. Ieri a Campobasso “baffino ” ha sorprendentemente svelato quello che era successo in quei giorni. Lui che era sempre stato considerato un colonnello berlingueriano, un Berlinguer profondamente antisocialista, come presidente del consiglio tentò fino all’ultimo di far rientrare Craxi in Italia con una trattativa umanitaria con la Procura di Milano. Tentativo fallito per l ‘ostracismo dei PM di mani pulite. Le parole di D’Alema riaprono una ferita ancora oggi sanguinante. Aggiungiamo anche altre notizie di quei mesi. Chirac tentennò fino all’ultimo per ospitare e curare Craxi in Francia La paura di una frizione con l’Italia lo fermò. Comunque Chirac non era Mitterand. Le parole di D’Alema ci fanno capire che Craxi poteva essere salvato. Non si volle farlo. Non si permise neppure un gesto umanitario. Tristezza.
Roberto Caputo

Che ci sono persone moralmente migliori di altre, Dalema, con tutti i suoi difetti, è uno di questi.
cosa vi è di nuovo?