Ci siamo da poco ripresi dalla triste vicenda della Presidente della Calabria, Onorevole Santelli e di botto ci piove addosso un’ orrida vignetta volgare e indegna. Che colpisce una donna. Guarda caso di destra. Anzi, di centro destra che vira a destra.
Non condivido la scelta dell’Onorevole Ravetto a mio avviso, troppo tempestiva. Avrebbe potuto aspettare per essere davvero certa e consapevole di ciò che sarebbe accaduto “nel” suo e “del” suo partito. E del suo Presidente. Già miei, partito e Presidente. Ai quali sono molto affezionata. E per questo ci tengo molto.
Ma sono fatti suoi. Messi in piazza in modo immondo, falsamente ironico, da un vignettista che, credendo di fare roba innovativa, ma in realtà vecchia quanto il mondo, insulta insinuando atti leggeri da parte della Signora in questione. E denotata “il dolore di Silvio”.
Ovviamente sostegno pieno alla donna. Non c’è bisogno di dirlo. Infatti le femministe se ne guardano bene. Ma che fine hanno fatto, ancora una volta.
Dopo la povera Jole..
Certamente in contesti diversi, ma le offese alle donne non di sinistra vengono lasciate cadere come foglie d’autunno. Senza rumore. Una vignetta volgare e indegna contro l’ex parlamentare azzurra. Come tale, non apprezzata dalle sue colleghe di altra sponda.
Il marito, già parlamentare del PD, non commenta la scelta della moglie ma esprime solidarietà a lei e rivolge, a nome del vignettista, scusa a tutte le donne.
L’onorevole Ravetto ritiene che insieme a lei, giustamente, sono state insultate tutte le donne. E quando si oltraggia una madre , si offende il ruolo di ogni madre. E mostra una foto con la figlia.
Spera di sconfiggere questa violenza un giorno. Magari quando avremo più vignettiste donne, auspica ironcamente.
Ma, come abbiamo detto spesso, ormai da decenni, sono proprio le donne, le madri, che dovrebbero educare i figli maschi ad omaggiare e rispettare le donne. E forse ancora non lo fanno abbastanza.
Si è risentita anche Rita Dalla Chiesa con il suo : femministe dove siete? Contro la vignetta, a suo avviso da denuncia. Criticando le femministe stile Boldrini che tacciono sempre quando ad essere attaccate sono donne di centrodestra. Lo stesso rilievo lo aveva fatto anche per la leader di FdI Giorgia Meloni. “Dove sono finite le gentili signore del #ChallengeAccepted? Ovvero donne in difesa delle donne? Donne che supportano le donne? Tutta una balla che dura da una vita. Dove sono finite ora che c’è Giorgia Meloni da difendere dal web e dai suoi bulli da tastiera? Ma vergognatevi!“. Un commento che anche nel caso di Laura Ravetto si rivela attualissimo. Solito silenzio assordante delle signore di sinistra, quelle che, dagli anni 70 hanno ululato a seno nudo. Nemmeno una voce si è levata, nemmeno un bisbiglio per difendere Ravetto dall’aggressione squallida mascherata da satira del Fatto. Purtroppo quotidiano.
Ecco, qualche giorno fa in merito alla orrenda vicenda Morra/Santelli, avevo scritto altrettanto, ma non immaginavo che a così poca distanza di tempo si sarebbe verificata un’altra spiacevole vicenda. Diversa nei contenuti e nel merito, ma con le stesse modalità e finalità. Mettere alla berlina una donna che non canta Bella Ciao, in ogni dove. A scuola e perfino in Chiesa.
Carla Ceretelli
Cara Carla, come mi piacerebbe che tu avessi ragione: che solo le donne “di destra” fossero oggetto di insulti e offese a sfondo sessista. E che coloro che offendono fossero tutti racchiusi nel recinto della sinistra. Dunque una situazione chiara, netta, più facile da distinguere e contrastare con una martellante opera di redenzione unidirezionale. E la Boschi e la Boldrini? Quanti difensori hanno trovato tra le donne e gli uomini di destra? Beata te che di stupidi pericolosi ne vedi il 50% di quanti ne vedo io. (n.c.)

Caro Direttore, la mia “denuncia” si associa principalmente alle parole di Rita Dalla Chiesa.. “femministe dove siete”? Quanto al resto francamente di stupidi pericolosi anche io ne vedo a 360°. Ma in questo caso si parla di due donne di cdx insultate, se pure in maniera e intensità diversa, in un paio di giorni, e mi sono lasciata prendere dalla contingenza…