Ricordate i tempi in cui i leghisti sventolavano il cappio in Parlamento per esortare al suicidio quei colleghi caduti in disgrazia?
Bene, sono passati secoli politici da allora. Oggi la Lega non fa più paura a nessuno, al massimo sbandiera Pinocchi.
Non predica più la secessione, non è più una forza “antisistema”. Miss Padania, il rito del prelievo dell’acqua del Po, il celodurismo, rientrano nello spettacolo della politica. La logica è: il popolo lo vuole?.. Noi glielo diamo!
Rientra nel cd Teatrino: luogo superaffollato, superagognato, dove tutti quelli che sopravivacchiano ai margini delle rispettive coalizioni si cimentano in decine e decine di migliaia di Comunicati Stampa al giorno per differenziarsi nell’agone, farsi riconoscere in questo modo dai loro elettori.
Si sa, l’orticello va annaffiato tutti i giorni.
E dove tentò baffetto D’Alema (tra i più intelligenti dei suoi non ce ne vogliano gli americanini rampanti), c’è riuscito il Biscione con i suoi metodi “capitalistici”.
Ebbene si, la Lega Nord è diventata una costola di Forza Italia. Il Leader Massimo coniò la fortunata definizione “costola della sinistra”, a proposito della genesi del movimento, riferendosi al fatto che esso era composto in maggioranza da gente (operaia) che negli anni ’70 e ’80 votava il PCI.
Lega Nord, classe operaia andata in Paradiso, più conservatrice dei gruppi sociali che benestanti sono sempre stati. Paura di perdere ciò che si è conquistato, paura dell’immigrato, del diverso, del nuovo, bisogno d’isolamento e illusione di autosufficienza, tipici di una società ricca. Ma oggi, la Lega, è un giocattolo nelle mani di Berlusconi. Nulla più.
Le truppe leghiste vivono a Roma, s’occupano di finanza, gustano la dolce vita in doppipetti e cravatte chiccose con strali di segretarie scintillanti al seguito. Proprio come tutte le altre organizzazioni politiche dell’Occidente opulento e consumista. Nemmeno loro, come del resto i comunisti, si sono disvelati antropologicamente, moralmente diversi dal resto dell’umanità come invece teorizzava quel sant’uomo del Berlinguer.
Per giocare anche noi con loro, offriamo agli internauti l’opportunità di scegliere la “calderolata” che ritengono più sfiziosa tra quelle seguenti
1) “La mia legge elettorale è una porcata”
2) “Ci vogliono cannonate agli immigrati”
3)« I Pacs sono pretese da culattoni»
4) “Lei è una “signora abbronzata” (a Rula Jebreal, giornalista palestinese)
5) “Mandi un’atomica per il compleanno di Ahmadinejad” (rivolto a Bush)
6) “Napoli è una fogna infestata da topi”
N.B. Sappiamo bene di fare il loro gioco. Che loro questo vogliono. Ma noi, almeno, ne siamo consapevoli. Ci danno in pasto diversivi, armi di distrazione di massa.. Noi facciamo finta di mangiarci la foglia!
Fabio Amiranda

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