Ieri sono stato a Santa Ninfa, un piccolo comune tra Palermo e Trapani, il quale con altri centri della valle del Belice fu raso al suolo dal terremoto del 14 gennaio 1968. Il Sindaco di allora Vito Bellafiore animò la battaglia per non fare morire anche il suo paese e quelli della Valle,fronteggiando un governo nazionale assente e una Regione imbelle. Ieri il popolo della cittadina ricostruita, in una economia trasformata, ha ricordato l’opera di Bellafiore, dei sindaci della Valle. Ne parlo anche perché in questi giorni in cui è al centro dell’attenzione pubblica il terribile terremoto di Haiti, alcuni giornali hanno ricordato il Belice dove dopo 42 anni non si è completata la ricostruzione. La responsabilità non è stata dei cittadini e degli amministratori ma da chi ha governato. Per il Friuli fu fatto una buona legge e furono dati finanziamenti adeguati. La verità è che il Belice è una tragica testimonianza della questione meridionale: a Roma con i governi di ieri e di oggi a Palermo con la Regione di ieri e di oggi. Negli anni scorsi se ne discuteva si lottava e in parte si cambiava qualcosa, oggi sul Sud c’è silenzio e cinismo di un governo nordista.
Emanuele Macaluso (da www.leragioni.it)

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