Ven.mi Grandi Maestri Fratelli Carissimi,
desidero informarvi di fatti gravissimi che si stanno verificando in Italia e che hanno come obbiettivo la Libera Muratoria in generale e, più in particolare, il Grande Oriente d’Italia.
Come già accaduto in passato, la Massoneria italiana è sotto attacco: la Commissione parlamentare d’inchiesta sul fenomeno delle mafie e della criminalità organizzata ha intimato alle principali Obbedienze massoniche italiane di consegnare gli elenchi dei Fratelli affiliati alle Logge di due Regioni.
Come sapete, il Grande Oriente d’Italia – fondato nel 1805 – è la più antica e numerosa Comunione Massonica presente nel nostro Paese; ed è per questo che, la Commissione sta agendo in particolare contro la nostra Istituzione.
Nella dignità di Gran Maestro, ho chiesto di essere ascoltato dalla Commissione, confermando la disponibilità a rispondere ad eventuali accuse. In risposta, dopo l’audizione, la Commissione ha emesso un mandato di perquisizione che ha portato al sequestro dei server informatici, di hard disk e di numerosi documenti conservati nel nostro archivio. Documenti – tra l’altro – riguardanti la vita della nostra Istituzione, non solo inerenti le due regioni sotto indagine.
Questo, nonostante, al momento, non risultino indagini della magistratura contro il Grande Oriente d’Italia.
Con gli opportuni strumenti legali, con il sostegno della Giunta del Grande Oriente d’Italia, mi sto opponendo a tale sopruso – che considero illegale e illegittimo – determinato a ricorrere – se sarà necessario – alla Corte Europea dei Diritti dell’Uomo.
Quello che è in gioco, Fratelli carissimi, non è l’attività del Grande Oriente d’Italia, ma il rispetto della libertà di opinione e la tutela della privacy.
In tempi di populismi e pericolose involuzioni antidemocratiche, questo attacco – come si può riscontrare dalla stampa internazionale – rischia di non essere un fatto isolato, ma di estendersi ad altri Paesi, pur di solide radici democratiche.
Anche per questo, mi aspetto la vostra solidarietà: stringiamoci in Catena d’Unione per proclamare i nostri valori e i nostri principi e ribadire che i Liberi Muratori da sempre Lavorano per migliorare se stessi, per il bene dell’Umanità.
Alla Gloria del Grande Architetto dell’Universo.
Stefano Bisi
Letter from Washington DC

Anche di Palazzo Giustiniani e da parecchio in sonno, purtroppo, non si può fare a meno di constatare come, in un Paese papalino come il nostro, dove perfino il più recente papa si occupa più di argomenti sociali, ecologici e di politica che di questioni spirituali, certi meriti non sono riconosciuti.
In un Paese guidato da oltre mezzo secolo dagli orfani del socialismo reale, per immensa fortuna dell’umanità, caduto in disgrazia sotto le macerie del Muro della Vergogna di Berlino, è quasi naturale che i Liberi Pensatori siano ancora oggetto di discriminazione e perfino di persecuzione.
Del resto, non è stato molto diverso durante il Fascismo; in fondo, esercitare il libero pensiero per chi difende il pensiero unico delle verità assolute e rivelate deve ben essere e sempre sarà oltremodo scomodo…
Cordialmente, Tullio