E’ fin troppo nota la mia avversione politica a Prodi ed al Suo gruppo cattocomunista, ma non posso non rimanere avvilito dalla manifestazione della Casa delle Libertà di sabato 2 dicembre.
In primo luogo c’è un fatto politico nuovo: che l’opposizione si è divisa ed è dunque un segno di debolezza che non può essere sopperito dalla presenza del piccolo partito dei Pensionati riavvicinatosi al Cavaliere.
Altro fatto che mi avvilisce è che una manifestazione straordinaria per adesioni si è limitata ad un vocio disordinato di slogan molti dei quali disgustosi.
Ricordavo ad un mio compagno di fede che mai, reciprocamente, tra personaggi come Nenni ed Almirante e tanti altri ci erano stati insulti o roba del genere.
Non aggiungo altro perché è superfluo se non rendere un pensiero alla memoria di Giorgio Almirante.
Chiediamoci se, a fronte di un governo che pur avendo i numeri in P arlamento, a fronte di un governo incapace di far fronte ai problemi del Paese, non c’è bisogno di una seria opposizione come esiste in tutte le democrazie moderne, un’opposizione che incalzi il governo in modo costruttivo se non altro per far saltare sui fatti le contraddizioni.
L’opposizione non può essere affidata solo ai giornali o ai forum su internet.
Qui c’è un decadimento della Democrazia. Svegliamoci!
Riscopriamo il valore e la bellezza della Democrazia, che le forze di buona volontà si riuniscano in una Opposizione della Repubblica.
Gino Di Maro

Prima considerazione: il grido di “svegliamoci !” arriva almeno in ritardo di una legislatura !Ad essere ottimisti e generosi!
Secondo : a mio parere,in queste condizioni tristemente generali, l’opposizione al Governo dovrebbe solo tentare di farlo cadere ,in tutte le occasioni ,senza nulla concedere a quella “opposizione costruttiva” che toglierebbe solo castagne dal fuoco agli statalisti incapaci e dannosi.
Terza considerazione : purtroppo invece governanti ed oppositori fanno parte di una stessa “palude” ,una sorta di consorteria diffusa che persegue interessi propri ;e solo in seconda battuta –ove e per quanto possibili- quelli istituzionali ,di tutela e sviluppo della popolazione in genere. Più che scandalizzarsi delle offese nei cortei ( del resto i “nostri eroi” sono sempre pronti a giustificarsi dando la colpa ai soliti “quattro imbecilli”. Ricordi ,Di Maro?), ci dovrebbe essere manifestazione coerente di indignazione per tutte le norme che limitano ed offendono la democrazia (a cominciare dalla legge elettorale che impedisce il voto personale ,libero e segreto ! ) , per finire alle disposizioni che offendono la volontà popolare ( ricordiamo il referendum sul finanziamento ai partiti?) o la “decenza retributiva “del lavoro ,sul quale dovrebbe essere fondata la Repubblica( chi poco e chi troppo ,tra i quali ultimi ci sono sempre i nostri eroi !).
Quarta ed ultima considerazione:tornando agli insulti ,ricordo uno storico lancio di monetine con grida di “ladro”,a cui non sono seguiti troppi messaggi di solidarietà .(Distinguo sono arrivati a giochi fatti, ma oramai non ci ha creduto nessuno. Così , a forza di demonizzare Berlusconi ,anche isolando una cosa buona fatta ,tutti pensano che l’ha fatta in primis nel proprio interesse !E tale “colpa” conforta i fedelissimi duri e puri). La quale solidarietà ,penso debba sostanzialmente riservarsi per problematiche serie ( quanta gente pur condannata ,sta “dentro” il tempo di un pranzo ,poi saluta e ringrazia ,magari reclamando un incarico governativo), piuttosto che essere spesa per un odierno egenerico “politicamente corretto”. Opinione strettamente personale , espressa al di fuori di censure di regime. E vorrei vedere chi oserebbe costringermi a “gradire” la vicinanza di “certi” soggetti ,dentro o fuori delle toilettes.
Certo che c’è un decadimento della democrazia .Allo stesso modo che gli eletti non incarnano più dei valori ,ma solo degli interessi ( che sono più sentiti se sono di parte , e non generali) . Ci sono tanti popoli ,quelli delle corporazioni , degli affaristi, dei gay, che reclamano ciascuno il proprio tornaconto ,ostentando pride (orgoglio) che non cede neppure al comune(non religioso,ma comune,popolare senso del pudore. Se non si riesce a far superare alla vita politica la dimensione del tifo da stadio ,con esibizione di malintesi orgogli , temo sarà difficile rientrare in quel clima da “governo del popolo “ che a parole si acclama ,in sostanza si elude.” Cui prodest ? “ -comedicevano certi sapientoni- tale pretica dello sconcerto?Sarebbe bene chiederselo,talvolta.
Mi preoccupa, come Italiano, appunto il leader di un movimento molto vasto che politicamente dice poco.
Quanto agli scenari aperti da Casini credo che sia solo tattica così come non credo ai Senatori comprati.
Gino Di Maro
P.S.: sugli insulti ho personalmente inviato un messaggio di solidarietà a Vladimir Luxuria
Consentimi poche,brevi osservazioni,caro Gino.
L’opposizione non è meno divisa della maggioranza,tenuta insieme solo da un patto di potere e dall’antiberlusconismo.
Vedo con favore,per i motivi spiegati a commento dell’editoriale,la presa di distanza di Casini.Potrebbe aprire nuovi interessanti scenari.
In piazza c’era il popolo del centrodestra,l’altra metà dell’elettorato,con i suoi pregi ed i suoi limiti e difetti.
Mi pare più proccupante il comizio del leader di questo popolo,Berlusconi.
Ha sciorinato una serie di slogan senza costrutto e senza indicare soluzioni concretamente alternative.
Le sue idee sono più belle e più giuste.
Ma quali sono?Non lo spiega.
Come avrebbe proceduto al risanamento necessario,anche ma non solo,per il suo lascito?Risponde con vuoti proclami.
Si è detto che avrebbe già comprati i senatori necessari a ribaltare questa maggioranza,attenderebbe solo il momento opportuno.
Se è vero,perchè,allora,non fà cadere subito il governo,sulla finanziaria?
La risposta potrebbe essere che non saprebbe poi che cavolo di finanziaria fare.
Più semplice e comodo,al momento ,dire tanti no e nessun sì.