E’ stato un lavoro improbo quello della giuria della 6° edizione del Concorso Lirico Internazionale “Trofeo La Fenice” a scegliere i vincitori tra i 10 finalisti che si sono esibiti nel corso della serata finale del 21 settembre. Del resto, e lo avevano anticipato, difficile era stato anche ridurre a 10, secondo il regolamento, il numero dei finalisti: decisamente buona la qualità degli oltre 70 iscritti provenienti da ogni parte del mondo tanto che buona parte di loro si è trovata “esclusa” per pochissimi punti.
Segno certamente del valore che si attribuisce a questa manifestazione che ha ormai ampiamente dimostrato non solo di essere un concorso “affidabile” ma anche un’opportunità per raggiungere i palcoscenici di alcuni importanti teatri toscani e non.
Del resto, la nuova direzione artistica, affidata da quest’anno al critico musicale Stefano Mecenate, ha puntato proprio sulla possibilità di fungere da tramite tra la “domanda” e “l’offerta”, chiamando in giuria direttori artistici e professionisti del mondo della musica. Una ricerca di sinergie in grado di attivare un circolo virtuoso all’interno del quale le migliori voci del concorso possono essere prese in considerazione per masterclass, stages, accademie o addirittura per entrare a far parte dei cast delle opere in programma.
E’ una parte significativa della “mission” della Fenice che organizza il concorso: come ha sempre avuto modo di dire il Presidente, Roberto Tommasi, l’obbiettivo della manifestazione è aprire le porte dei teatri e dei laboratori a coloro che davvero, amando la musica, dimostrano di possedere le doti e l’entusiasmo per intraprendere questa difficile strada.
Domenica 21 settembre, al teatro Scuderie Granducali di Serravezza è stato un pomeriggio “caldissimo”: di fronte a Marcello Lippi direttore artistico del teatro di Pisa, Aldo Tarabella direttore artistico del teatro di Lucca, Alberto Paloscia direttore artistico del teatro di Livorno, Daniele De Plano direttore artistico del teatro del Festival Pucciniano, Gian Paolo Mazzoli direttore del Conservatorio di Lucca nonché direttore d’orchestra, ai direttori d’Orchestra Nathalie Marin e Marco Balderi alla mezzosoprano Chiara Chialli, a Simone Maria Mariziali, direttore d’orchestra e agente lirico, e al direttore artistico Stefano Mecenate i dieci finalisti si sono affrontati per vincere o giungere almeno tra i tre finalisti.
A presentare la kermesse Loris Marchi.
La soprano Myrto Bocolini con Ebbene andrò lontana – Vissi d’arte; la soprano Katerina Kotsou con Tu, tu piccolo Iddio – Ritorna vincitor; il tenore Matteo Lippi con Addio fiorito asil – Pourquoi me reveiller; la soprano Marta Mari con Si mi chiamano Mimì – Al dolce guidami; la soprano A. Maria Stella Pansini con Un bel di vedremo – senza mamma; la soprano Charlotte Anne Shipley con Vissi d arte – Io son l’ umile ancella; la soprano Blerta Zhegu con Quando m’en vo – Suis je gentille ainsi; il basso Shi Zong con Ella giammai m’ amò – Ombre di mia prosapia; la soprano Vittoria Lai con Chi il bel sogno di Doretta – Adieu notre petite table e il baritono Byuong Jun Lee con Pietà rispetta amore – Nemico della patria, accompagnati da un eccellente maestro accompagnatore nonché direttore d’orchestra qual’è Massimo Morelli, hanno dato una splendida prova delle loro potenzialità, talvolta già compiutamente espresse, in altri casi ancora “acerbe” ma presenti e concrete.
Davanti a loro un numeroso pubblico in sala e oltre 500 spettatori che hanno seguito, in una diretta streeming sperimentale che La Fenice ha attivato grazie all’ausilio di Lucio Milone, le performance degli artisti. Novità assoluta quella diretta streeminig che ha consentito, anche a coloro che per motivi personali o per distanza geografica non sono potuti venire a Serravezza, di assistere allo spettacolo che ha avuto un ospite d’eccezione: Adone Spadaccini. Per coloro che non lo conoscono, il novantenne Spadaccini, figlio di Ultimo Spadaccini autista, meccanico e uomo di fiducia di Giacomo Puccini, è colui che ha fatto nascere il Festival Puccini giunto alla sua 60° edizione. A parlare di lui e con lui la curatrice di un volume, Adone del lago – quasi una biografia edito dalla casa editrice pisana Sidebook, Marilena Cheli. Un suggestivo book trailer di quasi tre minuti ha preceduto l’incontro con il brillante personaggio che, in quella Torre del Lago amata patria adottiva del Compositore lucchese, ha voluto dar vita ad un Festival che oggi rappresenta una delle maggiori kermesse estive europee.
Nel frattempo la Giuria ha dovuto esprimersi non solo sulla terna vincitrice ma su i due premi speciali, premio Puccini e premio Tebaldi, dedicati a due insigni esponenti della musica di ogni tempo. Lavoro come si è detto estremamente difficile, non meno che quello che, parallelamente, avrebbe deciso il premio dei pubblico con le schede compilate dal pubblico in sala.
Infine il verdetto: ad A.M. STELLA PANSINI (Soprano – Italia) il Premio Tebaldi, a MARTA MARI (Soprano – Italia) il Premio Puccini. Ex aequo il Premio del Pubblico conferito a MARTA MARI (Soprano – Italia) e LEE BYOUNG JUN (Baritono – Corea del Sud). A loro opere d’arte offerte dagli artisti Giampaolo Giovannetti, Ludovico Gierut e Antonio Barberi.
Un ulteriore premio speciale voluto dalla Giuria è andato a due cantanti che, pur non inserite nei dieci finalisti, hanno mostrato una particolare capacità espressiva: Premio del Comune di Forte dei Marmi a IANNONE VALENTINA e VLASI THOMAIS (Soprano – Grecia).
Poi i vincitori assoluti: 3° classificato (ex aequo): A.M. STELLA PANSINI (Soprano – italia) e BLERTA ZHEGU (Soprano -Albania); 2° classificato: LEE BYOUNG JUN (Baritono – Corea del Sud); 1° classificato: CHARLOTTE SHIPLEY (Soprano-Inghilterra). Per loro, oltre ad un significativo premio in denaro e alle fenici in bronzo opera dell’artista versiliese Lorenzo dal Torrione e fuse presso la Fonderia Mariani, la possibilità messa a disposizione da alcuni dei direttori artistici della giuria di entrare a far parte dei laboratori formativi senza audizione preliminare.
Con i ringraziamenti a tutti coloro che, in qualche modo, hanno contribuito alla riuscita di questa manifestazione: in primis alla Banca di Credito Cooperativo della Versilia e della Lunigiana; I Giardini della Versilia per gli arredi floreali, il Comune di Forte dei Marmi che ha voluto offrire come premio speciale due medaglie coniate appositamente per il Centenario del Comune, l’Amministrazione comunale di Serravezza e la Fondazione Terre Medicee che hanno ospitato la manifestazione in questo suggestivo teatro prospiciente ad una delle più belle ville medicee da poco nominata dall’UNESCO patrimonio dell’umanità, il Presidente de La Fenice, Roberto Tommasi, ha salutato il pubblico in sala e quello in streeming invitando tutti, in attesa della 7° edizione, a seguire le attività dell’Associazione che avranno come protagonisti i giovani che hanno partecipato al concorso.



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