Leggo l’articolo “Fragranza di vecchio”. Del discorso di Napolitano darei un giudizio diverso. Si sente che è un uomo che ha cultura e radici tradizionali di una sinistra lontana. E perciò appare datato, anche se in un’epoca di dissipazione dei valori fa piacere incontrare qualcuno che ancora ci crede. Ma si sente anche che la sua militanza di oggi è liberata dal dogmatisnmo e dalla paura della modernità che l’hanno condizionata tanto a lungo. Andrebbe poi evidenziato un po’ di più il punto in cui, alzando la voce, ha espresso il proposito di imparzialità. E’ come se avesse detto alla gente da cui proviene: ” Non ho alcun debito verso chi mi ha eletto”. E’ il suo semplice dovere, niente di più, ma non tutti i Capi di Stato se ne sono sono sempre ricordati. Dal bozzolo di un voto parlamentare partigiano è forse uscita una farfalla che potrebbe volare in libertà.
Cordali saluti,
LELIO LAGORIO
Ringraziamo l’on. Lagorio per il suo autorevole intervento. Autorevole ed efficace dove distingue tra il “tono” del discorso di insediamento del Presidente ed i proponimenti espressi. Da uomo che ha fortissimo il senso dello Stato per gli alti incarichi ricoperti, Lagorio ci ricorda che le Istituzioni hanno una sorta di sacralità che finisce per condizionare gli uomini che le rappresentano. Giustissimo.
E ci auguriamo che Lelio voglia intervenire più spesso su Pensalibero per metterci a parte delle sue considerazioni che sono sempre profonde e dettate da una passione sincera per la politica intesa come attività rivolta sempre e comunque verso il bene di tutti.
Nicola Cariglia

Il Presidente Napolitano, dimostri di essere veramente sopra le parti come il suo ruolo detterebbe, poi vedremo se un comunista duro e puro, potrà mai essere imparziale, personalmente ne dubito perché girando il mondo con la Marina Mercantile, ho potuto toccare con mano chi e cosa sono i comunisti. Il Sig. Lagorio non può esprimere un giudizio positivo se non sulla persona, alla prova dei fatti vedremo se avrà ragione, intimamente gli italiani lo sperano.
Ci sarebbe bisogno nella politica italiana di uomini come Lelio Lagorio. Mi auguro che il non dimenticato esponente del Psi craxiano faccia ancora sentire la sua voce
Non amo intervenire a commento. E qui esprimo solo il mio saluto al Compagno Lagorio. Che ritrovo. Attento.
Nelle parole si riversa l’eco di un Socialismo diverso. Forse sognato. Forse dimenticato.
Ma, ancora capace di riproporsi. Di vivere.
Ti attendo, Compagno.