Credo che l’unico risultato che D’Alema possa ottenere è creare un alibi a
Renzi per ricorrere al corpo elettorale.
Come è noto non sono un renziano, per niente, anzi. Non gli faccio sconti
ma il gioco sporco non mi piace soprattutto quando viene da “sinistra”.
In questo caso non lo sopporto.
Renzi deve essere battuto sul piano politico non sono accettabili
scorciatoie.
Pochi giorni fa, mentre accadono tante cose inspiegabili almeno per me, e
si sente l’odore del fango, addirittura viene esautorato il colonnello dei
Carabinieri soprannominato “Ultimo” noto non solo per aver messo le
manette a Totò Riina ma per gestire importanti indagini compreso quella
che ha portato agli arresti dei vertici di Finmeccanica, poi la P4 e molte
altre.
Come ho scritto nel precedente post c’è una pentola in ebollizione anche
se non si sa cosa contenga.
Un aria pesante che non mi piace. Per nulla.
D’Alema va sui giornali con una battuta al vetriolo su Renzi, dice che
cadrà per mano della giustizia. Detto dal’ex Presidente del COPASIR è
inquietante. E non mi piace.
Alla Festa Dell’Unità di Milano attacca Renzi dicendo che ha perso 2
milioni di elettori, i sondaggi danno il PD al 30 % il 40% delle Europee è
un lontano ricordo.
Il suo attacco, nei modi e nel contesto in cui viene espresso, non solo
non fa chiarezza ma rende la scena politica ancora più confusa, anzi più
torbida. Non se ne comprendono le finalità.
Oggi D’Alema è più debole e meno credibile di un tempo soprattutto per le
sue esperienze personali.
Renzi, attore protagonista, regista Giorgio Napolitano, ha pugnalato alle
spalle Letta, l’allora Presidente del Consiglio. Intendiamoci la stessa
cosa la fece Occhetto con Natta e poi la fece D’Alema con Occhetto, che da
suo ex maestro diventò suo acerrimo nemico, l’unica differenza, che mentre
Renzi aveva il palcoscenico delle televisioni, Natta prima e Occhetto dopo
furono fatti fuori fra le pareti di un ufficio al piano nobile delle
Botteghe Oscure.
D’Alema è membro della Direzione Nazionale, quindi ha una sede legittima
per confrontarsi duramente con Renzi… scegliere il palcoscenico della
Festa sa di provocazione e forse anche fa sentire il profumo misto di
elezioni e di strappo.
Se Renzi ha fatto lo stesso a Rimini non giustifica chi lo contesta per i suoi metodi.
D‘Alema parla di bivio, di scelta di alleanze per le future, prossime
elezioni, se ci andremo per mano con Verdini, Cicchitto & compagnia faremo
come la Grecia spariremo, se guarderemo a sinistra faremo come la Spagna
può darsi che ci riprenderemo.
Parole ampiamente condivisibili ma che devono correre su un autostrada non
sulle provocazioni ed altro.
Renzi ha potuto scalare la vetta del PD grazie a un gruppo dirigente
ripiegato su se stesso.
Che di fronte al rottamatore non ha saputo ne potuto difendersi. L’accordo
con Cossiga,per l’elezione di D’Alema a Presidente del Consiglio, sotto
gli auspici USA che avevano da partire dalle basi aeree italiane per
bombardare la ex Jugoslavia è meno vergognoso dell’accordo di Renzi con
Berlusconi? Allora si diede la copertura ad una delle più tristi pagine
della nostra epoca.
La legge elettorale concordata dai “compagni” della regione Toscana con
Verdini è meno scandalosa di quella che vuole Renzi?
Ho avuto modo di conoscere qualcuno dello staff di D’Alema …si può fare
il paragone con alcuni dello staff di Renzi …. e io mi fermo qui.
Credo che l’unico risultato che D’Alema possa ottenere è creare un alibi a
Renzi per ricorrere al corpo elettorale.
Se lo scontro esce dal terreno politico e prende altri scenari allora
sono guai grossi.
Questo è il caso in cui mio malgrado difendo Renzi.

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