
A Roma un Giudice, mentre presiede un processo, apprende (presumibilmente via smartphone) che la moglie sta per partorire.
Di colpo interrompe l’udienza (si stava tenendo l’esame di un teste in un processo, pare, piuttosto delicato), prende e se ne va.
Tutte le altre udienze, ovviamente, rinviate.
Sempre a Roma un’avvocatessa formula istanza di legittimo impedimento pe assistere il figlio di due anni che deve sottoporsi a una TAC in anestesia totale.
Il Tribunale (con un collegio tutto di donne) respinge l’istanza.
Motivo: può andarci il padre e, comunque, ce l’ha chiesto troppo tardi (una settimana prima).
E non si tratta di un caso isolato.
Sempre a Roma, mesi fa, fu respinto il legittimo impedimento di un’avvocatessa partoriente.
Della serie noi (magistrati) siamo noi.
E voi (avvocati ed imputati) non siete un cazzo.
La giustizia più inefficiente (e di gran lunga) d’Europa.
Ma anche la più proterva, arrogante ed ottusa.
Stefano Pillitteri

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