
Il ministro della Difesa croato Ivan Anušić e il suo omologo ucraino Denys Shmyhal hanno firmato ieri a Kiev una lettera d’intenti sulla produzione congiunta di armi, ha annunciato il Ministero della Difesa a Zagabria. Ivan Anušić ha dichiarato che la Croazia “comprende ciò che l’Ucraina sta passando” poiché solo trent’anni fa “ha sofferto una guerra simile”. “Con la vostra lotta e la vostra resistenza, state tenendo la guerra lontana dai confini dell’Unione Europea, per questo dobbiamo sostenere l’Ucraina, il popolo ucraino sta in realtà combattendo per l’intera Europa”, ha affermato il ministro. In questo documento, in ogni modo non vincolante, i due ministeri sottolineano che la sicurezza dell’Ucraina è parte integrante della sicurezza dell’Europa e che la costruzione di catene di approvvigionamento resilienti e la mobilitazione dell’industria della difesa sono fondamentali per entrambe le parti. Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha incontrato il ministro degli Esteri estone Margus Tsahkna. Nel corso del loro incontro, riferisce il presidente ucraino, sono state discusse molte questioni: “capacità a lungo raggio, produzione di droni e supporto generale alla difesa dell’Ucraina”. Johann Wadephul : gli europei devono prendersi più responsabilità nella Nato
“La sicurezza è la promessa fondamentale della Nato e, nel mondo odierno, gli alleati europei devono assumersi maggiori responsabilità in tal senso. Ottimo incontro con il Segretario Generale della Nato, Mark Rutte: insieme stiamo intensificando il sostegno all’Ucraina. L’Europa e la Nato sono forti quando agiscono e guidano all’unione”. Lo ha scritto in un messaggio su X il ministro degli Esteri tedesco, Johann Wadephul. Il ministro degli Esteri estone Margus Tsahkna, in visita ieri a Kiev, ha rappresentato, in una conferenza stampa congiunta con il suo omologo ucraino Andrii Sybiha, che la piena adesione alla Nato è la garanzia definitiva per la sicurezza dell’Ucraina e ha ribadito la disponibilità di Tallinn a inviare truppe una volta raggiunto il cessate il fuoco. “Purtroppo, la Russia non è solo aggressiva nei confronti dell’Ucraina, ma sta anche mettendo alla prova l’unità dei suoi alleati e della Nato. Pertanto, la nostra posizione sul percorso dell’Ucraina verso la Nato è notevolmente chiaro. “Questa garanzia di sicurezza dovrebbe condurvi all’adesione alla Nato quando le condizioni saranno soddisfatte dal cessate il fuoco e il processo avrà inizio. Pertanto, potete essere certi che parteciperemo e speriamo che tutti gli altri alleati decidano di assumersi il rischio se in futuro saranno necessarie garanzie di sicurezza lungo il percorso verso l’adesione alla Nato”, ha messo in risalto il ministro. “Non ci sono ancora linee guida sulla tempistica per un possibile incontro tra i presidenti Vladimir Putin e Donald Trump”. Lo ha detto il consigliere del Cremlino, Yuri Ushakov. La Russia non si fa “nessuna illusione” su un piano di pace europeo per l’Ucraina, perché finora la politica dei Paesi dell’Europa occidentale è stata “totalmente irresponsabile”. Lo ha detto il vice ministro degli Esteri Mikhail Galuzin. “Non ho alcuna illusione in merito, perché finora la politica dei Paesi dell’Europa occidentale e del regime di Kiev è stato totalmente irresponsabile, aggressiva e senza futuro”, ha affermato Galuzin, citato dall’agenzia di stato Tass. “All’inizio, contemplavano di infliggere la cosiddetta sconfitta strategica alla Russia, e ovviamente questo era un compito impossibile dall’inizio – ha proseguito il vice ministro -.
“Attualmente stiamo tutti contraendo debiti per finanziare le nostre attività di difesa. Questo è chiaro. Se si considera solo la modifica costituzionale in Germania per ciò che stiamo facendo ora per finanziare i nostri notevoli sforzi di difesa, è ovvio che anche noi stiamo contraendo debiti. Quali sono i debiti necessari? Sono i debiti per un futuro all’insegna della sicurezza e della libertà. E per questo sono giustificabili”. Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri tedesco, Johann Wadephul, parlando alla stampa da Bruxelles. “E per ribadirlo ancora una volta: l’Ucraina sta combattendo la nostra battaglia per la libertà. Per questo ogni euro che spendiamo per la capacità di partecipazione dell’Ucraina e’ un euro ben speso”. Kiev ha invitato alti funzionari statunitensi, tra i quali l’inviato speciale del presidente degli Stati Uniti Steve Witkoff, a visitare l’Ucraina. Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri ucraino, Andrii Sybiha. L’Europa e l’America sappiano fin da ora che non ci sarà pace per loro finché non ci sarà giustizia per l’Ucraina ministro Johann Wadephul.
Giuseppe Basilico

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