“Berlusconi striglia il PDL”: così recita il gran titolo della prima pagina del Corriere. Nel sottotitolo si aggiunge: “attacchi interni a Verdini”. Solo negli anni del fascismo si parlottava della fronda dei Bottai o dei Grandi e della fedeltà al Capo di Achille Starace. Non a caso Mussolini cadde per un pronunciamento dei gerarchi del Gran Consiglio nel momento in cui le cose della guerra andavano da male in peggio. Oggi in Italia per fortuna non c’è il fascismo, nonostante tante magagne c’è la democrazia. Ma da sedici anni nel sistema politico c’è un partito personale, con “coordinatori” (come Verdini) indicati dal padrone, il quale nomina anche parlamentari, ministri, sottosegretari e ruffiani di turno. E’ questo partito- che produce guerriglie interne e oscure di potere e non confronti politici aperti – che non regge più. Insomma si è aperto un problema politico che attiene alla qualità della democrazia italiana e alla dialettica destra-sinistra. Speriamo che tutto possa essere più chiaro e leggibile a destra. Ma anche a sinistra.
CRISI NEL PARTITO PADRONALE
Da sedici anni nel sistema politico c’è un partito personale, con “coordinatori” (come Verdini) indicati dal padrone, il quale nomina anche parlamentari, ministri, sottosegretari e ruffiani di turno. di Emanuele Macaluso

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