Un’esposizione a carattere personale è dedicata a Giorgio Vigna – uno dei più importanti esponenti della scena artistica internazionale dell’arte e del design contemporaneo- negli spazi espositivi del Building Gallery di Milano sino al 22 febbraio.
L’intensa e poliedrica ricerca dell’artista (classe 1955, Verona) si sviluppa attraverso molteplici modalità espressive.
Dalle opere su carta alla scultura, dalle istallazioni artistiche alla realizzazione di gioielli…
La sperimentazione di Vigna è attuata attraverso l’uso di materiali come il rame, l’oro, l’argento, metalli, alluminio, magneti al fine di approdare a forme, soluzioni stilistiche infinite.
Non manca nell’ambito del lavoro di Vigna l’attenzione nei riguardi della materia del vetro con la quale da anni crea e realizza da tempo opere, oggetti, istallazioni soprattutto per la celebre Vetreria Venini.
La mostra milanese presenta una serie di opere intitolate Acquatipi, realizzate dall’artista dal 1982 al 2023. Si tratta di sei tematiche che rappresentano sei realizzazioni creative dettate da segni, disegni e connotazioni relative al mondo dell’astronomia; una sorta di itinerario-percorso di mappe e concetti visivi in continue trasformazioni dinamiche alimentate dall’elemento acqua:la via d’ingresso al micro e macrocosmo.
L’artista, presente in moltissime Collezioni, Musei e Raccolte artistiche internazionali, nel 2013 ha realizzato nell’ambito del Museo di Castelvecchio a Verona un’importante istallazione artistica permanente, la Fontana- Acquaria in ricordo del Direttore Licisco Magagnato in occasione delle celebrazioni del centenario della nascita (1921-2987) e posta lungo la traiettoria riallestita nella corte esterna del Museo nel 2013 dall’architetto Carlo Scarpa.
Laura Novello
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