Dal giornaletto ufficiale del comune di Rosignano Marittimo (rosso fisso), dell’inverno 92-93 (sindaco G. Simoncini, attuale assessore regionale della Toscana), riporto alcuni passi di un articolo dedicato agli estimi ICI:
– Resta naturalmente l’assurdità di una legge che colpisce la prima casa, cioè un reddito inesistente. Questo fatto, già emerso nel corso della nostra battaglia sull’ICI, è oggetto di un atto del TAR dell’Umbria. Di fronte alla valanga di ricorsi, i giudici umbri hanno rimesso alla Corte Costituzionale un quesito di legittimità, ritenendo rilevanti e non manifestamente infondate le questioni sollevate dai ricorrenti e sollevando un “fondato sospetto di incostituzionalità sull’ICI, poiché grava non sul reddito effettivamente percepito con gli immobili, ma su quello desumibile dagli estimi catastali”. Soprattutto resta aperta la battaglia che gli enti locali e le loro associazioni stanno conducendo per non essere ancora utilizzati come esattori di tasse e gabelle da parte di uno stato centralistico. E’ una battaglia democratica …
Non ci sono idee, tanto meno princìpii da modificare. Solo tattica, per un unico fine.
Valerio Giannellini

Dunque, “fondato sospetto di incostituzionalità sull’ICI, poiché grava non sul reddito effettivamente percepito con gli immobili, ma su quello desumibile dagli estimi catastali” ,si diceva.
Non si diceva magari che quel reddito desumibile dal Catasto finiva già nella dichiarazione dei redditi,aumentando l’imponibile.
Non c’era doppio pagamento ,su quel “vantaggio” acquistato comunque con soldi privati ,estratti e non sottratti dal reddito già dichiarato?
Le tasse saranno anche bellissime , ma il fumus juris della truffa ,in questo caso , è difficile da dissipare…