Le “visioni” di William Blake iniziano quando lui è un bambino e continuano per tutta la sua vita. Vede alberi, angeli, suonatori, bambini, Dio …Apparizioni e premonizioni. Universi paralleli che si sfiorano. L’apparente diventa tangibile, la percezione si veste di oggettività.
Charles Baudelaire è un “poeta maledetto” che esalta la natura immaginifica delle “visioni”, la creazione fantastica, le ‘invenzioni’ della mente… Perché la Poesia si nutre di Visioni…
“A Gillian per il suo compleanno” è un film commedia che racconta la storia di un uomo innamorato di sua moglie e poi del suo ricordo, quando lei muore tragicamente… Ogni sera lui la incontra in riva al mare… Lui le parla, lui la vede… Ma lei non è più niente. Gli dicono che è un folle, che ha bisogno di aiuto, gli dicono che i morti sono morti e basta… Ma lui sostiene che la sua sia solo una visione, solo una visione innocente. Reale, per lui, ma solo per lui, che tuttavia sa che lei non è più lei. Lei non è più. Ma vederla lo consola, vederla è come se ci fosse ancora, vederla è come se fosse ancora viva…E’ un’illusione o un sogno, lui lo sa, ma è un bel sogno, uno di quelli che rendono più leggera la vita. E allora perché non sognare?
“ A beautiful mind “ racconta la storia di un uomo, John Nash, che vive le proprie visioni di schizofrenico. La sua è una malattia che inventa per lui un mondo, una storia, che nessun altro vede. Vita parallela, allucinata, dicotomia e scissione. Vita reale e vita ‘inventata’. Chi guarda la sua storia da uno schermo, vive insieme al protagonista il processo di creazione della visione. Lo spettatore è convinto che sia realtà quello che è solo fantasia. Per un po’. Poi quell’uomo saluta per l’ultima volta le sue care visioni, ‘addio’, dice, ‘voi non siete reali perché siete sempre le stesse, non cambiate mai’, allora ‘addio’, perché non è dignitoso parlare con chi non esiste, perché gli altri ti chiamano ‘pazzo’ se credi che esista chi non c’è. Nash dice ‘addio’ alle sue visioni ma le visioni non lo lasciano, lo seguono silenziose per tutto il resto della sua vita.
“ Il fantastico mondo di Amelie “ insegna a fare dei sogni e della fantasia un rimedio efficace alla vita, al deserto affettivo, alle assenze, all’inutilità… Suggerisce di trarre ispirazione da tutto, di inventare, di immaginare, di far crescere sogni e illusioni, visioni e fantasie…E allora due figure in un quadro si guardano e parlano della tua vita, un cucchiaio si muove secondo un ritmo inconsueto, una fotografia dispensa utili consigli amorosi…
Il confine tra fantasia e realtà è più labile di quanto comunemente pensiamo. Che certezze abbiamo che la realtà sia proprio quella che vediamo, quella che viviamo? E se tutto quello che riteniamo ‘reale’ fosse, in realtà’ solo l’effetto di un sogno o di un’allucinazione?
La domanda potrebbe essere: ‘quando io non sarò più qui e nessuno di chi mi ha conosciuto sarà qui, che certezza rimarrà della mia reale esistenza: sarò vissuto davvero o sarò stato solo l’effetto della fantasia fugace di un giorno lungo una vita, una traccia, effimera, o solo la scia umida e appiccicosa di una lumaca?
Per il genio di “ A beautiful mind “ , la visione è alienante rispetto alla vita ed alle relazioni sociali di cui è intessuta. Ma qual è il confine? Quando le visioni diventano pericolose e quando sono solo “pura ispirazione” ?
Forse il solo confine decifrabile è l’ossessione. Quando una visione diventa ossessiva, sfiora l’alienazione, il distacco irrimediabile dal mondo, il dolore e la solitudine…
Rosita Bimbi

Un commento alla festa del PD apparso sul “giornale” di oggi:””Dà ragione a Bersani, tra chi ha seguito il dibattito con Bossi e Tremonti, anche la bruna Rosita: «C’è bisogno di una forza che faccia opposizione, altro che dialogo. E finora non la stiamo facendo. Diamoci una mossa». “”
Sei tu la BRUNA?