La fretta e l’insofferenza con le quali i principali esponenti del centro-sinistra hanno liquidato l’odiosa e vile contestazione al ministro Letizia Moratti alle celebrazioni del 25 aprile, a Milano, non possono passare sotto silenzio.
Ci attireremo, lo sappiamo, l’accusa di voler strumentalizzare il comportamento di pochi e “isolati” estremisti estranei alla sinistra. Ma troppo importante è questo nuovo episodio, frutto del non risolto rapporto della sinistra con i connotati della propria storia e della propria prassi politica, per tacere.
Letizia Moratti, in quanto ministro della pubblica istruzione del governo Berlusconi, è stata, per anni, oggetto di una martellante campagna denigratoria di una sinistra ancora troppo sensibile al costume di demonizzare gli avversari. Costume oltretutto ipocrita: non pochi appartenenti allo stesso mondo, infatti, riconoscevano in privato che le riforme introdotte dalla Moratti in campo scolastico e universitario, erano tutt’altro che insensate. Di più: erano indispensabili per porre rimedio ai guasti introdotti, anni addietro, dal precedente ministro della pubblica istruzione, il “compagno” Luigi Berlinguer.
Questa campagna ha fatto della Moratti l’obbiettivo da colpire dei suoi “eroici” contestatori.
Vale la pena di ricordare che Marco Biagi era entrato nel mirino delle BR dopo una campagna denigratoria nei suoi confronti condotta dalla CGIL e, personalmente, dal suo segretario Sergio Cofferati. E, parimenti, l’ex sindaco repubblicano di Firenze, Lando Conti, giusto venti anni fa venne ucciso, sempre dalle BR, dopo che un partito di estrema sinistra lo aveva accusato, con manifesti e volantini diffusi in tutta la città, di essere niente di meno che un mercante di armi.
Dunque, come è stato autorevolmente detto, i contestatori della Moratti e coloro che si dilettano a bruciare le bandiere di Israele saranno senza dubbio degli imbecilli. Ma la sinistra si sforzi di non dare loro l’illusione di sentirsi intelligenti con le proprie campagne talvolta insensate di demonizzazione degli avversari.
Contestazioni alla Moratti: basta col demonizzare gli avversari
Ci attireremo, lo sappiamo, l’accusa di voler strumentalizzare il comportamento di pochi e “isolati” estremisti estranei alla sinistra. Ma troppo importante è questo nuovo episodio, frutto del non risolto rapporto della sinistra con i connotati della propria storia e della propria prassi politica, per tacere.

e no!d’accordo non demonizzare gli avversari (questo è uno dei principali motivi del grande recupero di berlusconi in questi ultimi mesi),però la riforma Moratti fa davvero pena,ha rovinato la scuola pubblica,ha dato maggiori finanziamenti alle scuole private(per lo più cattoliche),dei laici come voi come possono accettare una cosa del genere???
la Moratti è stato un pessimo ministro,che ha dato una pessima riforma,dopo aver fatto danno alla scuola pubblica ora vuole far danno a Milano,strumentalizzando il 25 Aprile con la demagogica comparsa del padre in carrozzella,se la Moratti crede così tanto nei valori della resistenza perchè non ha partecipato alla manifestazione pure negli anni passati portandosi apresso il padre,questa iniziativa puzza troppo di propaganda elettorale di basso livello,che non poetva certo far piacere,Dio mio!!!
ma se perfino ai ragazzi della destra la Moratti sta sulle scatole,se il vostro futuro movimento vuole attirare i giovani(perchè senza di loro non avrà un futuro e sarà solo una lista dello 0.0000)non potete voltare loro le spalle con quattro parole e non indagare sui motivi della loro protesta contro il ministro.
LIberta! Quante nefandezze in tuo nome. Finche sarai ideologica sarai veramente non astratta, ma una parola vuota. Non hai visto? La vergogna per quanto successo alla Moratti, che solo dei pseudo studenti fanulloni che continuano a contestare, con gli stessi slogan gridati dai loro pseudo docenti fannuloni degli anni di piombo, per la coraggiosa riforma della scuola da Lei portata a termine, ha messo la sordina a tutti i politikanti che hanno paura di non avere il consenso di questi mancati “kamikaze ” . FATTI VEDERE LIBERTA’ e se qualcuno oserà ancora marciare in tuo nome, in giornate violentate come questol 25 aprile, bussa alla mia porta. IO SAPRO’ AVERE IL CORAGGIO DI DIFENDERTI. Non c’è fine che giustifichi i mezzi illeciti!