Lanfranco Turci, Circolo Rosselli: preoccupa che i candidati alla segreteria come Cuperlo, Fassina, eventualmente Epifani, o l’asteroide Barca, non stanno sviluppando un linguaggio comune.

D’altro lato qui cominciano i suoi problemi. Se aspetta e l’attesa si prolunga troppo la bolla si potrebbe sgonfiare, come tutte le bolle mediatiche e finanziarie (vedi la somiglianza dei meccanismi della politica spettacolo e dei meccanismi finanziari, di cui la prima potrebbe essere considerata un sottoprodotto!) e il piccione potrebbe venire impallinato. Se invece si butta nella mischia e vince, cosa se ne fa di un partito che non gli interessa e che potrebbe logorarlo con i suoi conflitti interni? Di fatto, Letta e Napolitano potrebbero tenere bloccata ancora a lungo l’ipotesi della crisi di governo e le elezioni… Renzi è più paralizzato da questi dubbi che dal pericolo di una union sacreé contro di lui, anche perchè oltre ai nomi noti che già lo appoggiano (ovvero i Veltroni, i Chiamparino, Fassino e altri), c’e anche una parte di ex bersaniani, quadri intermedi e periferici, che hanno abbandonato Bersani dopo il casino post elettorale e stanno saltando sul carro del probabile vincitore.
Le divisioni in quella che potremmo chiamare la “sinistra Pd” (Bersani & C.) sono al momento frutto di piccole beghe su cui speculano ex democristiani che vogliono mantenere un ruolo pur dentro l’alleanza con Bersani. Ma non è verosimile che, se Renzi decide di correre, queste correnti continuino in una guerriglia interna, compresi i cosiddetti Giovani Turchi. Quello che preoccupa è che i candidati alla segreteria come Cuperlo, Fassina, eventualmente Epifani, o l’asteroide Barca, non stanno sviluppando un linguaggio comune, e un ventaglio di proposte capaci di parlare all’area del Paese, che continua a guardare con sfiducia ai partiti, compreso il Pd. Questa mi sembra la debolezza ancora grave che frena per il momento una possibile attrazione della sinistra del Pd.

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