Dopo l’appoggio dato da Confindustria alla coalizione di centro sinistra guidata da Romano Prodi, ecco il conto, con un fondo su Il Sole di Giovedì 13 a firma di Alberto Alesina. Titolo emblematico: L’agenda delle scelte necessarie al paese. In tutto sei priorità, vediamole: 1) ridurre il cuneo fiscale sul costo del lavoro finanziando le minori entrate con la riduzione della spesa per i dipendenti pubblici, cioè con al riduzione del loro numero; 2) tagliare al spesa pubblica primaria (cioè al netto degli interessi) di almeno un punto percentuale di Pil all’anno; 3) riformare il sistema fiscale, diminuendo un poco le aliquote marginali sui redditi medio alti e quelle sul reddito d’impresa, allargando il più possibile la base imponibile, cioè tassando ad aliquote inferiori una base imponibile più vasta…poi basta salvataggi tipo Alitalia, lasciamo Alitalia al mercato e se deve fallire fallisca; 4) liberalizzare i servizi e le professioni. Il futuro delle economie avanzate non è nel tessile o nell’industria pesante; 5) migliorare il mercato del lavoro, eliminando costi e ostacoli ai licenziamenti e all’uso efficiente della manodopera; 6) abbattere, agendo sull’efficienza amministrativa, il costo di aprire e gestire un’azienda.
Fattibile? Lo stesso Sole chiude così l’articolo: il rischio, e i più pessimisti parlano di certezza, è invece che il nascituro governo non riesca a fare nulla di tutto ciò e rimanga condizionato dai conflitti interni. Tanto che tra non molti mesi si torni a votare con gli stesi problemi economici di prima , semmai peggiorati. L’Italia non ha tempo da perdere.
Confindustria presenta il conto, Prodi deve fare il Berlusconi
Dopo l’appoggio dato alla coalizione guidata da Romano Prodi, ecco il conto, con un fondo su Il Sole di Giovedì 13 a firma di Alberto Alesina. Titolo emblematico: L’agenda delle scelte necessarie al paese.

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