La notizia più importante, dopo la conferenza programmatica dei circoli socialisti tenutasi a Rimini è che ufficialmente si è costituita l’Associazione Socialismo XXI. E’ stato l’atto conclusivo, sancito dall’assemblea plenaria, dopo che per due giorni i gruppi tematici, in tavoli separati, avevano approvato il corpo di idee e proposte della neonata associazione sui temi di maggiore attualità e urgenza. Ci sarà modo per chiunque abbia interesse di valutare serenamente e pacatamente questo immenso lavoro: durato un anno, dalla prima riunione tenutasi a Livorno, ha attraversato cinque seminari oltre al dibattito conclusivo di Rimini. Nei prossimi giorni, certamente, questo programma sarà reso pubblico, assieme al documento che ha delineato una sorta di carta di identità politica di Socialismo XXI.
A caldo, a poche ore dalla conclusione ed a titolo strettamente personale, mi sento di rendere pubbliche alcune sensazioni, che sono largamente positive. Non era scontato che dopo la grande ed inaspettata “fiammata” di Livorno gli impegni venissero mantenuti, trasformando in realtà l’idea di una conferenza che aggiornasse i vecchi contenuti e permettesse di affrontare, con proposte nuove, problemi antichi : Europa, economia e occupazione, fisco, questione meridionale, sanità, ambiente, migrazioni, infrastrutture, diritti civili, scuola e università, Costituzione, assetti istituzionali e leggi elettorali per uno Stato moderno in grado di coniugare l’efficienza del governo con il rispetto della democrazia. E nemmeno era scontata la tenuta del cammino iniziato lo scorso anno a Livorno. Cento persone attorno ai tavoli tematici, con notevole spessore culturale e tecnico, poi cresciute notevolmente per l’assemblea plenaria della giornata conclusiva, rappresentano un patrimonio considerevole. L’importante è che tutto ciò sia considerato il semplice punto di partenza; e che il patrimonio di idee sia a disposizione di tutti. Il lavoro che è stato fatto è importante. Ancora di più che venga presentato, impiegato e considerato uno strumento per nuove e più ampie aggregazioni. Insomma, idealmente che si avverta che a Rimini non si è lavorato solo per la soddisfazione, giusta e legittima, di chi c’era e di chi ha deciso di fare parte della neonata associazione Socialismo XXI. Si avverta, piuttosto, la consapevolezza di avere lavorato per un’area culturale e politica molto più vasta.
Nicola Cariglia

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