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Condono edilizio vecchia fissazione di Salvini

Ma subito dopo si dimentica tutto e in cambio di una manciata di soldi il governo è disposto a chiudere un occhio, lanciando un messaggio devastante: le regole ci sono ma è inutile rispettarle, sono solo un pro forma; infatti, si può fare quasi tutto a proprio piacimento perché tanto prima o poi arriva un condono.

di Enrico Rossi | 25 Settembre 2023

L’idea di un nuovo condono edilizio per fare cassa, ovviamente -si dice- riservato ai piccoli abusi, poteva venire in mente solo a Salvini che ne ha parlato all’assemblea di Confedilizia.

Poi è intervenuto anche Tajani, confermando che se ne sta discutendo e che Forza Italia non sarebbe contraria purché si tratti di piccole irregolarità.

Manca solo che si pronunci a favore anche Fratelli d’Italia e la cosa a questo punto è fatta.

Il livello di miseria del nostro Paese è tale che lo Stato per ottenere risorse si dichiara disposto a concedere ai cittadini, in cambio di soldi, un permesso per sanare “abusi edilizi, architettonici e urbanistici”.

Quanto dovranno essere piccoli è poi una questione di misure; e il metro dei condoni è sempre stato piuttosto largo.

Eppure, ogni volta che c’è un’alluvione o una frana o un disastro naturale, l’abusivismo finisce sempre sul banco degli imputati come responsabile di tanti danni che potevano essere evitati.

Ma subito dopo si dimentica tutto e in cambio di una manciata di soldi il governo è disposto a chiudere un occhio, lanciando un messaggio devastante: le regole ci sono ma è inutile rispettarle, sono solo un pro forma; infatti, si può fare quasi tutto a proprio piacimento perché tanto prima o poi arriva un condono.

Purtroppo chi pensa così finora ha sempre avuto ragione.

Uno scandalo di cui la classe politica porta la piena responsabilità.

Enrico Rossi 

Pubblicato in : EditorialeTag: classe politica, condono, danni, enrico rossi, governo, italia, misure, soldi

Info Enrico Rossi

Enrico Rossi è un politico italiano, presidente della Regione Toscana dal 2010 al 2020. È membro del Comitato europeo delle regioni (CoR) dal 26 gennaio 2015; dall’ottobre 2019 è vicepresidente del gruppo socialista al CoR. Sindaco di Pontedera dal 1990 al 2000, assessore regionale alla Sanità dal 2000 al 2010. Nel 1999 viene chiamato a Roma da Walter Veltroni per assumere l’incarico di vice responsabile nazionale dell’area economica dei Democratici di Sinistra.

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