Concerto
Per due Lire
con accompagnamento di più Stromenti
Musica
Del Sig. Maestro A. Mozart
da noi battezzato:
“Concerto di Napoli”
Questo il frontespizio del manoscritto da noi ritrovato e trascritto.
Il Concerto in oggetto è stato scritto da Wolfang Amadeus Mozart per Ferdinando IV che, guarda caso, suonava proprio la “Lira ” – grosso strumento molto simile ad una ghironda di cui ci restano due esemplari nel Museo di Capodimonte- .
E’ noto che Ferdinando invogliasse i compositori invitati a corte a scrivere brani per due “Lire organizzate” che poi eseguiva con il suo Maestro.
Celebri i “Notturni” di Haydn scritti per Ferdinando proprio per due “Lire”.
Mozart però non fu mai ricevuto a corte e questo indusse negli anni sessanta Smith a trarre la conclusione che il Concerto fosse un falso. In verità lo studioso non era a conoscenza della presenza delle due “Lire Organizzare” al Museo di Capodimonte: negava quindi la paternità dell’opera asserendo che la Lira non era uno strumento in uso nel Settecento.
Mozart, su consiglio di qualche persona incontrata a Napoli, il duca Hamilton o la Principessa di Francavilla, e, perché no?, di qualche “collega” musicista (Jommelli, Cafaro, Paisiello ecc.), ha scritto il concerto per due Lire per ingraziarsi i favori di Ferdinando IV.
Il tentativo non ottenne lo scopo desiderato e Mozart abbandonò il manoscritto senza mai farne parola ad alcuno, nemmeno nel suo carteggio.
Certo la permanenza di Mozart a Napoli non fu felice, e non produsse altri effetti se non quelli di arricchire le conoscenze musicali del piccolo Wolfang. Le uniche testimonianze della sua presenza in città sono le lettere che i due viaggiatori inviavano a Salisburgo a Marie Anne e Nannerl, (madre e sorella di Wolfang Amadeus).
A tutt’oggi non è ancora possibile rintracciare altri documenti dai quali si possa desumere quale repertorio abbia eseguito il musicista o commenti e tracce del suo passaggio.
Come ci ricorda Pasquale Scialò nel suo libro Mozart a Napoli (Alfredo Guida Editore, Napoli), “questa noncuranza nei confronti della presenza di Mozart a Napoli non è da attribuirsi solo ad un’incomprensione delle qualità artistiche del musicista, quanto ad una proporzione originaria che misurava la cultura musicale napoletana dell’epoca rispetto al resto dell’Europa.
Proporzione di cui erano consapevoli i Mozart, se si pensa che ancora otto anni dopo, dunque quando la notorietà di Wolfang andava consolidandosi, l’ambiente napoletano veniva ricordato come un ambiente, la cui ricchezza interna sconsigliava un suo ritorno perché gli avrebbe impedito di poter emergere.”
Scive infatti Leopold al figlio nel 1778:
“Adesso la questione è solo: dove posso avere più speranza di emergere? Forse in Italia, dove solo a Napoli ci sono sicuramente 300 Maestri e dove in tutta Italia i Maestri per lo più hanno già in mano la scrittura per due anni da parte di teatri che pagano bene? O a Parigi, dove circa due o tre persone scrivono per il teatro e gli altri compositori si possono contare sulla punta delle dita?”
D’altronde se si consulta il “Foglio Ordinario”, ovverossia l’unica fonte da noi reperita tra i giornali dell’epoca, la presenza di Mozart non è registrata.
Diversamente accade nei giornali di altre città toccate dai Mozart.
L’ipotesi è che questa “svista” Napoletana sulla presenza di Mozart dipende sicuramente dalla qualità del prodotto dei Musicisti presenti in città e dal numero di manifestazioni che vi si svolgevano. Questi due fattori hanno determinato la sostanziale indifferenza dell’ambiente musicale napoletano nei confronti di Mozart, cosa questa che non si verificò nelle altre città.
Di questo nostro progetto è stato informato anche il prof. Rudolph Angermuller, segretario generale del Mozarteum di Salisburgo. Nel Maggio del 1998 il prof. Angermuller è stato a Napoli, per constatare di persona quanto detto, dato che l’opera in oggetto non è presente negli archivi dell’Istituto Salisburghese.
Il concerto è stato da me diretto in world premier a Parigi con l’ Orchestra da Camera di Napoli il 21 giugno del 1999, maestro concertatore Alberto Vitolo.
Attualmente, è in corso la strutturazione di un importante progetto di esecuzione a New York del “Concerto di Napoli” di Amadeus Mozart con la collaborazione dell’Assessora al Turismo della provincia di Napoli Giovanna Martano e l’Assessora ai grandi Eventi del Comune di Napoli Valeria Valente.
Enzo Amato

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