BATTILOCCHIO A BOSELLI “SERVIVA PIU’ CORAGGIO”
“Siamo delusi dalla risposta di Boselli, che continua a preferire Prodi ad un progetto comune di unita’ ed autonomia socialista. De Michelis ha lanciato dei messaggi precisi di apertura ma, dai vertici dello Sdi, hanno risposto picche. I cugini dello Sdi privilegiano il contenitore ulivista, chiudendo il dialogo. Per noi, che respingiamo a priori ogni idea di partito unico della Cdl, e’ prioritario promuovere una riaggregazione delle forze socialiste, pur nelle difficolta’ insite in un sistema politico che non ci piace e che faremo di tutto per modificare. L’appello che lanciamo, dunque” prosegue il parlamentare del Nuovo Psi “e’ a tutta la base dello Sdi ed ai socialisti dispersi dalla diaspora: dateci una mano a costruire un soggetto che voglia continuare a chiamarsi socialista, che faccia riferimento chiaro ai 110 anni di storia del Psi e che sia contraddistinto dal simbolo del Garofano rosso. Il cantiere e’ aperto”
“I SOCIALISTI ALBANESI NON DIMENTICANO CRAXI”
“Mi ha colpito la gratitudine e la riconoscenza dei socialisti albanesi verso la figura di Bettino Craxi” ha dichiarato Alessandro Battilocchio, Capo Delegazione del Nuovo Psi al Parlamento Europeo, di ritorno da un viaggio ufficiale a Tirana, in cui ha incontrato i leader del PSS e membri del Governo”. Non dimenticano che, quando nel 1991 il paese viveva una crisi profonda con fortissime tensioni interne, Bettino Craxi, unico in Europa, con coraggio prese la tessera numero tre del ricostituito Partito socialista Albanese, dando di fatto legittimita’ democratica al movimento che oggi e’ alla guida dell’Albania con Fatos Nano.”
“CHE NE PENSEREBBE MITTERAND?”
Il Capo delegazione del Nuovo Psi al Parlamento Europeo, Alessandro Battilocchio, e’deluso dal voto dei francesi. “Ha prevalso una scelta istintiva, condizionata da fattori esterni che hanno distorto il significato di questo voto. Sul voto olandese, inoltre, nutriamo ben poche speranze. Tuttavia ogni espressione delle scelte popolari va trattata con il rispetto che merita: si apre ora uno scenario nuovo. Anche se i vertici d’Europa si affrettano a dire che tutto va avanti come prima, e’ evidente che nulla, al contrario, andra’ avanti come prima. Va ritoccata e modificata la Costituzione, vanno aggiornati i meccanismi, va progettato il rilancio della iniziativa politica e di governo dell’Unione. Si apre una nuova fase. Chissa’ cosa penserebbe del suo paese l’ex Presidente socialista Mitterand che dedico’ gran parte della sua esperienza ed attivita’ politica alla costruzione di una forte Europa…..”

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