Oggi la sinistra riformista ha vinto e Renzi è il suo profeta. Tutto il resto sono chiacchiere al vento.

A parte le facili battute, Renzi (il vero e unico vincitore) ha vinto perchè: -a) ha presentato un volto di speranza, fuori dalla tradizione Pci Pds Ds etc; -b) ha dato la sensazione (solo quella per ora) di voler mettere in discussione tutti i tabù che ci hanno frenato fino ad oggi (dai sindacati alla riforma della pubblica amministrazione allo strapotere dei dirigenti pubblici) -c) ha fatto una battaglia politica e non una speculazione tattica.
La sinistra larga, civica o come volete chiamarla voi non importa, quella che non è Pd e che mai ( meglio ricordarselo) voterebbe per un Pd classico (poco più di un anno fa lo ha dimostrato, direi) ha votato compattamente per Renzi e, attenzione ! non dimentichiamolo, per il Pse che si oppone alla linea Merkel senza bruciare le carcasse di auto in strada.
Si vede a Milano dove due anni di amministrazione di sinistra pragmatista portano, come già lo scorso anno, la maggioranza comunale oltre il 55 % e lo stesso Pd sei punti oltre la media nazionale.
La vittoria è della politica , non dei (del) partito o del buon governo . Vedremo come saprà gestire il successo Renzi : personalmente ho più di un timore, ma , come si diceva una volta, tra contraddizione principale e contraddizioni secondarie, bisogna considerare solo quella principale.
Non è ininfluente come ci si muoverà più che intorno a Renzi, ciascuno a casa propria . L’effetto band-wagon porterà tutti quelli che ambiscono a”posti” a far visita alle segreterie del Pd : possiamo tranquillamente ignorare il loro personale cammino di Santiago, direi ..
Quello che importa è come, dove , quando continueranno a far politica e produrre idee quelle persone che sono tornate alla politica per interesse politico e spirito civico , come a Milano abbiamo ancora: la manifestazione pubblica del movimento della sinistra civica è stata l’unica con presenza di qualche centinaio di persone un mercoledì alle h 18 (ovviamente ad eccezione della venuta di Renzi a Mi) . Un potenziale per consolidare una “sinistra diffusa, civica, riformista al di fuori delle logiche delle oligarchie e delle oligarchiette” esiste, è necessario che si “metta a terra”, senza affanni e senza inutili attese di palingenesi, rifondazioni etc etc.
Ciascuno spazzi l’uscio davanti a casa sua, alla fine tutta la città sarà pulita.
Gli arabi dell’anno mille erano saggi, impariamo da loro.

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