Agli amici liberali e laici
Agli amici fiorentini del Gruppo dei Centouno
Cari Amici,
desidero segnalarvi i commenti del Corriere della Sera e del Sole 24 Ore ai risultati delle elezioni britanniche.
I corriere, sotto il titolo “Kennedy resta: tripartitismo” sottolinea che “Entrambi i partiti d’opposizione, i conservatori e i liberal-democratici, cantano vittoria. Ma i loro leader hanno due reazioni completamente diverse: Michael Howard si dimette, mentre Charles Kennedy saluta la nuova stagione politica che si basa su tre partiti e, dice, supera il tradizionale bipartitismo britannico”.
Aggiunge ancora che “Kennedy esulta: ha ottenuto il risultato migliore da ottant’anni a questa parte. I liberaldemocratici hanno aumentato i voti di cinque punti percentuali, dal 18 al 23 per cento. Ma i deputati, per colpa della legge maggioritaria, sono passati soltanto da 50 a 62.”
Il Sole, per parte sua, sotto il titolo “I Tories frenano l’emorragia di voti, i liberaldemocratici si consolidano come alternativa” rileva che quella di giovedì scorso “è stata una vittoria anche per il liberaldemocratico Charles Kennedy, che ha conquistato 62 seggi e consolidato la posizione del partito come alternativa credibile ai due grandi che grazie al sistema maggioritario continuano a dominare il Parlamento”.
“I liberaldemocratici – prosegue il sole – l’unico partito apertamente favorevole all’Unione europea e a un ingresso nell’euro, l’unico schierato fin dall’inizio contro la guerra in Irak, l’unico a favore di un aumento delle tasse per i ricchi, hanno festeggiato ieri l’inizio di una nuova era per la politica tripartitica. Hanno guadagnato più terreno degli altri due partiti, passando al 23% del voto dal 18% del 2001, ma conquistando solo 62 seggi a causa delle rigide regole del sistema maggioritario, che premia i vincitori e punisce i vinti.”
Con un po’ di sana invidia per i nostri amici inglesi (bravo Graham Watson e bravi tutti!!), è questa un’occasione di ribadire che il sistema bipolare non corrisponde alle caratteristiche né alle esigenze di una democrazia liberale e non può essere apprezzata dai laici, che devono continuare a cercare un’alternativa credibile. Amen.
Vostro aff.mo Adalberto Scarlino
Segretario regionale del Partito Liberale Italiano

Lascia un commento