• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer

Iscriviti alla newsletter

  • Facebook
  • Twitter
  • YouTube
Pensalibero.it, Informazione laica on line

Pensalibero.it, Informazione laica on line

Quotidiano on line indipendente di area laica dove parlare di politica e tanto altro

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

COME VORREMMO (DOVREMMO) ESSERE

L’esempio della nazionale di pallanuoto, ovvero quando una collettività, in questo caso sportiva, lavora con spirito di sacrificio, con impegno costante, con abnegazione, con senso di coesione, con obiettivo unitario, con serietà e serenità. di Andrea Viero

di Andrea Viero | 1 Agosto 2011

In questi giorni abbiamo assistito alla conquista della medaglia d’oro della squadra italiana di pallanuoto, il Settebello, ai Campionati Mondiali di Shanghai.
Abbiamo anche visto il risultato che si ottiene quando una collettività, in questo caso sportiva, lavora con spirito di sacrificio, con impegno costante, con abnegazione, con senso di coesione, con obiettivo unitario, con serietà e serenità. E come un “capo”, il cui unico fine è il bene comune della squadra, l’allenatore, possa riuscire là dove altri avevano fallito.
Infine, abbiamo visto un Inno italiano cantato gioiosamente dai protagonisti i quali, più che emozionati, sembravano tornati bambini sostituendo così alla fierezza la felicità e mostrando più l’umiltà che non la superiorità. Anche l’Inno sembrava più bello.
Tutto in un clima leggero che non faceva trasparire il duro lavoro e la fatica di due anni di preparazione (dall’11° posto di Roma 2009), ma mostrava la felicità per un traguardo raggiunto dopo un percorso affrontato in silenzio, con convinzione, umiltà e impegno.

Molto spesso, noi italiani, ci piangiamo addosso, cerchiamo gli errori degli altri più che i nostri, tendiamo ad autogiustificarci. Bene, è di tutta evidenza che quel piccolo gruppo di italiani non hanno adottato tali comportamenti perché, se lo avessero fatto, non sarebbero arrivati primi ma ventesimi, ancorché bravi.
Noi altri italiani dovremmo tenere sempre presente questo esempio.
Non quello dei nostri politici i quali, invece, ci indicano come siano più “paganti” le scorciatoie anche se non corrette (vedi l’uso improprio dello strumento legislativo per risolvere problemi personali), come la confusione sociale sia lo specchio di ciò che avviene in Parlamento (vedi le risse da strada ricorrenti che hanno come protagonisti i parlamentari), come l’astuzia per fregare l’avversario sia valida in funzione del risultato cercato e non in funzione della sua utilità o ammissibilità istituzionale (vedi doppio criterio nel voto sulle autorizzazioni alle richieste della Magistratura). La non lungimiranza è diventata un “valore”.
Il nostro Paese non dà bella mostra di sé.
Nonostante i ripetuti appelli del Capo dello Stato, le forze politiche non sentono ragioni e continuano il loro impresentabile comportamento che, ormai, è fuori da qualsiasi giustificazione.
Il rispondere, ciascuna, a interessi esterni (quasi mai coincidenti con quelli italiani), rende i nostri sedicenti politici delle belve assetate di sangue che mostrano un unico interesse: il mantenimento della loro poltrona che sanno di poter conservare solo se osservano le disposizioni dei poteri esterni che li hanno messi lì.

Forse l’unica soluzione sarebbe quella di un rifiuto civile del voto alle prossime elezioni. Se la nuova classe politica fosse eletta da minime percentuali, come il 5 – 10% (perché i fedelissimi, quelli che vivono di e intorno alla politica, a votare ci andrebbero), quale rappresentatività avrebbero gli eletti? Come potrebbero governare?
Di fronte a un eventuale risultato così disonorevole, i poteri che li hanno messi su quelle poltrone ce li manterrebbero? A quel punto, non potrebbero essere indette nuove elezioni per “manifesta incapacità d’intendere e di rappresentare”? E, se fosse possibile questo, il Capo dello Stato non potrebbe dare degli indirizzi di principio ai quali i nuovi candidati dovrebbero attenersi?
Non so, forse è fantapolitica, ma quando ci troviamo di fronte alla disgregazione per incapacità, corruzione, malversazione, egoismo, fanatismo, incapacità di capire che è il momento di fermarsi, occorrono strade nuove, possibilmente d’iniziativa popolare.

Andrea Viero

Pubblicato in : Primo piano

Info Andrea Viero

Andrea Viero ha esercitato la libera professione fin dagli anni settanta come architetto (realizzando, fra l’altro, opere per il Comune di Firenze), arredatore e designer. Nel corso degli anni ha partecipato a vari concorsi di architettura e design pubblicando alcuni articoli e commenti di carattere professionale. Successivamente si è dedicato all’insegnamento di Disegno e Storia dell’Arte nei licei scientifici e linguistici di Firenze e provincia. E’ autore fra l’altro, con l’arch. Pierluigi Costa, della parte storico-urbanistica (Considerazioni sulla Firenze degli anni risorgimentali) in “Firenze, percorsi risorgimentali”, di Adalberto Scarlino e Silvestra Bietoletti, Lucio Pugliese editore, seconda edizione 2010. E’ scomparso nel 2012.

Interazioni del lettore

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sidebar

Iscriviti alla nostra Community WhatsApp

Ultimi commenti

  • Luca Bagatin su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Salvatore D'ostuni su L’habitat che ci pensa dentro
  • Luca Bagatin su La rivoluzione del lavoro e la fine del socialismo novecentesco
  • Luca Bagatin su L’aggressione russa alla democratica Ucraina: una guerra dimenticata
  • Puccio Cartoni su Il ricatto della storia: firmare o sparire
  • Cesare Valletta su L’Italia che ripudia la guerra ma finanzia chi la alimenta: la frattura che violenta la Costituzione
  • Luisa Marzulli su L’Italia che ripudia la guerra ma finanzia chi la alimenta: la frattura che violenta la Costituzione
  • Francesco Altamore su La distanza che umilia l’Italia
  • Luca Bagatin su Netanyahu: “Israele difende anche voi”: e allora?

Argomenti

aduc anni berlusconi cina commissione consenso conti costi costituzione crisi democrazia dichiarato elezioni euro europa firenze francia futuro germania giovani governo italia lavoro lega mercato merito milano mondo movimento nato natura notizia parlamento pd persone processo renzi repubblica roma scuola soldi stati uniti sviluppo toscana usa

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Pensalibero.it

REDAZIONE

Direttore Responsabile
ad interim
Cesare Mannucci

Vice Direttore
ad interim
Claudio Tirinnanzi

WebMaster
Claudio Tirinnanzi

redazione@pensalibero.it

Rimani aggiornato

Attraverso la nostra newsletter riceverai settimanalmente tutti i nostri aggiornamenti

Iscriviti ora

Chi siamo

  • Chi siamo
  • Credits
  • Autori
  • Accesso autori

Note

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Copyright 2004 © Tutti i diritti riservati. Iscrizione al Tribunale di Firenze n. 5418 del 21-4-2005. I contributi al sito non sono retribuiti