• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer

Iscriviti alla newsletter

  • Facebook
  • Twitter
  • YouTube
Pensalibero.it, Informazione laica on line

Pensalibero.it, Informazione laica on line

Quotidiano on line indipendente di area laica dove parlare di politica e tanto altro

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

Come il trasporto aereo italiano è diventato specchio di incapacità e ingordigia

Il provvedimento Antitrust verso Ryanair, indipendentemente da come andrà a finire visto che il vettore irlandese ha presentato ricorso, propone un’attenta riflessione su cosa sta succedendo nel trasporto aereo, e non solo, italiano. Antitrust ha sanzionato Ryanair perché avrebbe messo in atto pratiche commerciali scorrette verso le agenzie di viaggi, abusando della sua posizione dominante nel trasporto passeggeri (40% del mercato italiano).

di Vincenzo Donvito | 25 Dicembre 2025

Il provvedimento Antitrust verso Ryanair, indipendentemente da come andrà a finire visto che il vettore irlandese ha presentato ricorso, propone un’attenta riflessione su cosa sta succedendo nel trasporto aereo, e non solo, italiano.

Antitrust ha sanzionato Ryanair perché avrebbe messo in atto pratiche commerciali scorrette verso le agenzie di viaggi, abusando della sua posizione dominante nel trasporto passeggeri (40% del mercato italiano).
Ma come, Antitrust che non ha mai detto o fatto nulla per evitare la posizione dominante di  Ryanair, che non è maturata all’improvviso ma è frutto di 26 anni (da maggio 1998) di attività… Antitrust si fa  sentire solo ora, ma non per dire che il dominio del mercato al 40% sarebbe anomalo, ma per dare seguito ad una denuncia delle agenzie di viaggi… e dire -sostanzialmente – a Ryanair che se vuole continuare con questo 40% (in crescita) dovrebbe comportarsi come un “buon padre di famiglia”, accontentando tutti  quelli che “mangiano al suo desco”.

In Italia è stato molto protagonista il capitalismo familiare. si pensi ad Agnelli-Fiat e i suoi debiti pagati sempre dallo Stato mentre i profitti venivano privatizzati… ma, dopo che la famiglia Agnelli ha messo a ben rendere i propri profitti spostandosi in Stellantis (il cui metodo col cappello in mano verso lo Stato italiano, non lo ha perso), la “lezione” non è stata assimilata.

Ryanair, ai primi accumuli di capitale e familiarizzazione coi metodi del Belpaese, ha rivitalizzando aeroporti e destinazioni, facendone nascere alcune fino ad allora improbabili. La compagnia di bandiera Alitalia, nonostante le sue tragiche gestioni e anche dopo la trasformazione in Ita Airways, non ha mai azzardato una politica come Ryanair. Quest’ultima prende soldi per se stessa da amministrazioni locali e centrali, entusiaste del prestigio dovuto alla presenza del trasporto aereo. Alitalia/Ita, invece, doveva/deve fregiarsi della sua italianità per pagare i boiardi di Stato che l’amministrano e i lavoratori in perenne disagio per l’incapacità, sempre dei boiardi, di gestione sindacale.
Mentre Alitalia/Ita lavora sul prestigio e la bellezza del tricolore italiano (e alcune rotte, pur se fuori mercato, sono operative per questo), Ryanair fa business e attrae sempre più passeggeri (lasciando briciole ad altri vettori “fratellini” minori)… ed arriva al 40% – in crescita – del mercato. Nessuno, tra passeggeri, che spendono meno che non Alitalia/Ita, e istituzioni locali che – tra prestigio e ricadute economiche – hanno il proprio tornaconto….rutti contenti e soddisfatti… vuoi mettere l’aeroporto, prima solo per club, di quella o quell’altra piccola città, complice anche il disinteresse dell’altro mastodonte di Stato dei trasporti (questa volta su ferro, Trenitalia) che con l’alta velocità avrebbe potuto fare seria concorrenza ai voli.

In questa non-politica della mobilità (responsabile Parlamento, governo e ministeri ad hoc), ecco che arrivano le agenzie di viaggi che, trattate male da una Ryanair arrogante per il proprio potere, si rivolgono ad Antitrust. Che mette in piedi un provvedimento che, al netto di pressioni politiche e amicali tipiche della politica (anche turistica), non regge. Ryanair dice che i suoi servizi li vende – e come vuole – a chi gli pare e piace, e fa ricorso facendo notare che i tribunali italiani, in altre occasioni, gli avevano già dato ragione… ma nulla dice (meglio non stuzzicare) sul 40% del suo dominio, consapevole che sarebbe proprio quello il suo punto debole, per come ci è arrivato nella “distrazione” generale, altroché la non-condivisione di briciole del proprio business con le agenzie di viaggi. 

Questa riflessione dovrebbe/potrebbe servire – facendo tesoro di errori e “distrazioni” – a mettere in atto politiche di mobilità di interesse nazionale, senza differenza tra piccoli e grandi centri, tra nord e sud. Facendo anche tesoro degli squallidi errori fatti per il ponte di Messina, dove la frenesia di propaganda, consenso e potere è prevalsa su basi tecniche, economiche e normative per un opera… sì di grande importanza, ma che oggi è diventata solo una barzelletta.

Vincenzo Donvito

Pubblicato in : Editoriale

Info Vincenzo Donvito

Vincenzo Donvito, giornalista classe 1953, è fondatore ed animatore di Aduc (Associazione per i diritti degli utenti e consumatori), della quale è Presidente.

Interazioni del lettore

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sidebar

Iscriviti alla nostra Community WhatsApp

Ultimi commenti

  • Gianni su Emergenza casa: tra legalità calpestata e la distorsione del welfare nazionale
  • Luca Bagatin su Nobel a Pillay, uno schiaffo alla lotta contro l’antisemitismo
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgia, credimi: pace impossibile con la jihad
  • Leone Vincenzo su Miccichè, la Corte dei Conti condanna l’ex presidente dell’Ars: oltre 42 mila euro per l’uso dell’auto di servizio
  • Ugo Malasoma su Naza non è un film documento ma verità amputata
  • Anna La Mattina su Sánchez chiude il ciclo e porta la Spagna alle urne: la casa fa saltare la maggioranza!
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Luca Bagatin su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano

Argomenti

aduc anni berlusconi cina commissione consenso conti costi costituzione crisi democrazia dichiarato elezioni euro europa firenze francia futuro germania giovani governo italia lavoro lega mercato merito milano mondo movimento nato natura notizia parlamento pd persone processo renzi repubblica roma scuola soldi stati uniti sviluppo toscana usa

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Pensalibero.it

REDAZIONE

Direttore Responsabile
ad interim
Cesare Mannucci

Vice Direttore
ad interim
Claudio Tirinnanzi

WebMaster
Claudio Tirinnanzi

redazione@pensalibero.it

Rimani aggiornato

Attraverso la nostra newsletter riceverai settimanalmente tutti i nostri aggiornamenti

Iscriviti ora

Chi siamo

  • Chi siamo
  • Credits
  • Autori
  • Accesso autori

Note

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Copyright 2004 © Tutti i diritti riservati. Iscrizione al Tribunale di Firenze n. 5418 del 21-4-2005. I contributi al sito non sono retribuiti