Condivido in pieno l’iniziativa, molto importante dal punto di vista del metodo che ci accomuna. Sarebbe interessante verificare anche se del tutto ci possa essere una traduzione politica, con questo riferendomi alla possibilità di riproporre il polo laico, liberale, socialista e riformista, avviando preliminarmente un confronto con i possibili interlocutori, dai reduci della Rosa nel Pugno al Gruppo di Volpedo, passando per le innumerevoli altre sigle. Tenderei ad escludere il PS, che resta nel teatrino.Ma oltre a questo, scusami se insisto anche su un altro aspetto a mio avviso fondamentale ed è quello di cui già parlai nella mia lettera pubblicata su Pensalibero, ossia [cito le stesse parole] la consapevolezza che un movimento, anche se si basa su analisi e sentimenti che si potrebbero supporre mobilitanti, non trova strade o raggiunge consensi se dietro di esso non marciano e lo sorreggono altre forze, protagoniste dell’economia, della cultura e della società, che abbiano interesse a far prevalere le nostre stesse ragioni. Il nostro compito più difficile sarà trovarle queste forze; ed impegnarle.
Silla Cellino

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