
Il governo cinese intensifica gli interventi per sostenere i mercati azionari, travolti da una pesante ondata di vendite che ha colpito soprattutto i titoli tecnologici e dell’intelligenza artificiale. Come spiega il New York Times, il tema dell’intervento pubblico torna centrale dopo settimane di forti perdite. Le autorità avrebbero sollecitato fondi statali e società quotate ad acquistare azioni, invitando alcuni investitori istituzionali a limitare le vendite. L’indice tecnologico STAR 50 ha perso circa il 40% rispetto ai massimi di giugno, mentre il CSI 300 ha ceduto circa il 20% dal suo picco estivo. La cosiddetta “squadra nazionale“, la rete di investitori sostenuti dallo Stato, resta uno degli strumenti principali per contenere la volatilità. Gli interventi evidenziano i timori di Pechino per la fiducia degli investitori e per le ricadute del calo borsistico su un’economia già alle prese con la debolezza dei consumi e la crisi immobiliare.
Cina, calo record della popolazione
La popolazione cinese è diminuita di 3,39 milioni unità nel 2025, registrando il calo annuale più marcato dall’inizio della contrazione demografica nel 2022. Secondo i dati dell’Ufficio nazionale di statistica, riportati da Caixin, gli abitanti sono scesi a 1,40489 miliardi: sono circa 7,71 milioni in meno rispetto al picco del 2021. Si tratta del quarto anno consecutivo di declino demografico, alimentato dal crollo delle nascite e dal rapido invecchiamento della popolazione. Nel 2025 sono nati appena 7,92 milioni di bambini, contro 11,31 milioni di decessi. Solo sette delle 31 regioni provinciali hanno registrato una crescita naturale positiva, mentre il nord-est del paese risulta tra le aree più colpite dal calo. La crisi demografica rappresenta una sfida strutturale per la seconda economia mondiale, con potenziali ripercussioni su forza lavoro, consumi e sistema pensionistico.
Cina, il fondatore di ByteDance uomo più ricco del paese
Zhang Yiming, fondatore di ByteDance, società proprietaria di TikTok, torna in testa alla classifica degli uomini più ricchi della Cina. Il suo patrimonio stimato è di 100 miliardi di dollari, in crescita del 43% grazie soprattutto all’espansione nell’intelligenza artificiale. Secondo la nuova classifica Hurun Rich List 2026, il numero dei miliardari cinesi in dollari è salito a 1.176, 155 in più rispetto al 2025, superando di 176 unità quello degli Stati Uniti. L’IA si conferma il principale motore di creazione di ricchezza: circa 160 imprenditori, uno su dieci nella graduatoria, hanno costruito le proprie fortune nel settore. Tra i protagonisti emergono Liang Wenfeng, fondatore di DeepSeek, entrato direttamente al settimo posto, e Chen Tianshi di Cambricon, decimo. Alle spalle di Zhang figurano Zhong Shanshan, magnate dell’acqua minerale, con 61 miliardi di dollari, e Robin Zeng di CATL, leader mondiale delle batterie per veicoli elettrici. La classifica fotografa un’economia cinese a due velocità, con tecnologia, semiconduttori e robotica in forte crescita, mentre consumi e immobiliare restano in difficoltà. Per la prima volta, nessun imprenditore immobiliare della Cina continentale compare tra i primi cento più ricchi.
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