• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer

Iscriviti alla newsletter

  • Facebook
  • Twitter
  • YouTube
Pensalibero.it, Informazione laica on line

Pensalibero.it, Informazione laica on line

Quotidiano on line indipendente di area laica dove parlare di politica e tanto altro

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

Ciampolillo Raggi e Scilipoti: l’eredità politica di tangentopoli

Anche allora gli interessi politici di parte (e personali) la facevano da padrone ma tutto era calmierato da strutture di partito forti, in grado di trovare una composizione politica.

di Daniele Marchetti | 24 Gennaio 2021

Le vicende che hanno segnato la settimana, con una crisi aperta -paradossalmente- non dalle dimissioni di due Ministre ed un Sottosegretario quanto dal voto di fiducia al Governo Conte-Bis con una nuova “ruspante” quanto, per altro verso, indispensabile ricerca di “puntelli” dell’ultimo minuto, evidenziano il vulnus aperto, ormai da decenni, nella Repubblica parlamentare italiana: l’assenza del centro.

Ovvero, l’assenza di una forza (o di più forze politiche come accadeva negli anni del pentapartito) moderata capace di dare vita, dialogando con la destra o con la sinistra, ad un progetto di lungo respiro; ad una prospettiva politica per il Paese.

Oggi tutto questo (spesso demonizzato) ha lasciato campo libero agli opportunismi, alla scorribanda di singoli parlamentari che, all’occorrenza, vestono ed hanno vestito i panni dei costruttori, oppure dei responsabili, se non “salvatori della Patia” o della poltrona.

Coloro che, in assenza di una interlocuzione politica vera, aspra ma autentica, nobilmente coriacea, hanno (ed hanno avuto) in mano il pallino della morte o della vita di un Governo.

Questa è l’eredità politica di tangentopoli (e poi del maggioritario all’italiana dove tutti vincono)

Con la scusa di combattere la corruzione, cancro certo di ogni forma di convivenza umana, si è buttato via il bambino (tenendoci, fra l’altro, l’acqua sporca perché la corruzione è tutt’altro che sconfitta): quella passione anche ideologica che alimentava un confronto maschio, franco ma, sempre, entro i limiti di una prassi consolidata rispettosa delle Istituzioni.

Oggi è (o rischia di essere) tutto un mercimonio” da una parte come dall’altra della barricata.

Sia ben chiaro; non tutto ciò che c’era prima era, necessariamente, migliore. Anche allora gli interessi politici di parte (e personali) la facevano da padrone ma tutto era calmierato da strutture di partito forti, in grado di trovare una composizione politica. Oggi tutto è posto nelle mani di singoli; da un lato (il lato di Giuseppe Conte che fu di Silvio Berlusconi e prima ancora, di Romano Prodi), come dall’altro: oggi Ciampolillo, ieri Scilipoti o Raggi (con rispetto per le persone).

Dalla corruzione politica dei partiti alla possibile corruzione dei singoli!

Questa la transizione che ha portato l’Italia dalla padella nella brace. L’eredità dei benpensanti!

Chissà se il proporzionale servirà a riportare l’oca alla casella di partenza per un nuovo inizio; certo è che l’assetto politico (per non parlare di quello istituzionale con l’introduzione di una federalismo selvaggio e sconsiderato soprattutto su tematiche di interesse nazionale come la salute) attuale non può più essere tollerato visto le sfide immani che il mondo e l’Italia hanno davanti con una pandemia che sta sfuggendo di mano a tutti, una crisi economica neppure immaginabile ed una questione sociale destinata a diventare esplosiva.

Prima dell’uomo forte, c’è da augurarsi che torni la politica, quella seria, costruttrice e responsabile!

Daniele Marchetti 

Pubblicato in : EditorialeTag: anni, bambino, berlusconi, convivenza, crisi, crisi economica, dimissioni, federalismo, governo, interesse nazionale, italia, mondo, persone, prodi, repubblica, responsabili, romano prodi, silvio berlusconi, voto di fiducia

Info Daniele Marchetti

Nato a Lucca nel gennaio 1965, sposato e padre di un furetto di nome Filippo, risiede a Firenze. Laureato in Scienze Biologiche, specializzato in Epistemologia presso l’Università degli Studi di Pisa e perfezionato in “Bioetica e Biotecnologie” all’Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma, dal 1997 è abilitato alla professione di Biologo e dal 2003 è giornalista iscritto all’Ordine della Toscana e Direttore di alcuni periodici lucchesi. Già ricercatore presso l’Università degli studi di Firenze e titolare di una borsa di ricerca del Ministero degli Affari Esteri (bandita dall’Istituto Agronomico per l’Oltremare), nel 2000 ha pubblicato per lo Studio Editoriale Fiorentino (S.E.F.) il volume “L’Italia delle Agro-Biotecnologie”. Appassionato da sempre di politica (quella pensata più di quella “realizzata”), nel 2001 entra in Consiglio regionale della Toscana come funzionario e nel 2009 guida, con la carica di Dirigente, una Segreteria Istituzionale. Dal 2010 ha rivestito l’incarico di Responsabile dell’Ufficio stampa di un influente Gruppo consiliare.

Interazioni del lettore

Commenti

  1. Giampaolo Mercanzin

    24 Gennaio 2021 alle 16:53

    Parliamoci chiaro. Tutto cominciò con la modifica del TITOLO V° voluta dal governo D’Alema per contrastare la LEGA di Bossi alle elezioni politiche del 2001.
    Tutti capirono che non si potevano stravolgere in quel modo le norme costituzionali riguardanti la ripartizione delle competenze Stato/EE.LL. Difatti se il Governo Renzi avesse chiesto di modificare solo quello anziche tentare un “colpaccio” tutti l’avrebbero approvato. “Chi troppo vuole nulla stringe” ed oggi ci troviamo ancora nel “casino” dal quale si potrà uscire, secondo me, solo con nuove elezioni, che io auspico il più presto possibile per uscire da queste strumentali confusioni. Giampaolo Mercanzin.

    Rispondi

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sidebar

Iscriviti alla nostra Community WhatsApp

Ultimi commenti

  • Luca Bagatin su Spagna e Francia in piazza, l’Italia bipopulista: Europa a rischio sfascio…
  • Gianni su Emergenza casa: tra legalità calpestata e la distorsione del welfare nazionale
  • Luca Bagatin su Nobel a Pillay, uno schiaffo alla lotta contro l’antisemitismo
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgia, credimi: pace impossibile con la jihad
  • Leone Vincenzo su Miccichè, la Corte dei Conti condanna l’ex presidente dell’Ars: oltre 42 mila euro per l’uso dell’auto di servizio
  • Ugo Malasoma su Naza non è un film documento ma verità amputata
  • Anna La Mattina su Sánchez chiude il ciclo e porta la Spagna alle urne: la casa fa saltare la maggioranza!
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano

Argomenti

aduc anni berlusconi cina commissione consenso conti costi costituzione crisi democrazia dichiarato elezioni euro europa firenze francia futuro germania giovani governo italia lavoro lega mercato merito milano mondo movimento nato natura notizia parlamento pd persone processo renzi repubblica roma scuola soldi stati uniti sviluppo toscana usa

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Pensalibero.it

REDAZIONE

Direttore Responsabile
ad interim
Cesare Mannucci

Vice Direttore
ad interim
Claudio Tirinnanzi

WebMaster
Claudio Tirinnanzi

redazione@pensalibero.it

Rimani aggiornato

Attraverso la nostra newsletter riceverai settimanalmente tutti i nostri aggiornamenti

Iscriviti ora

Chi siamo

  • Chi siamo
  • Credits
  • Autori
  • Accesso autori

Note

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Copyright 2004 © Tutti i diritti riservati. Iscrizione al Tribunale di Firenze n. 5418 del 21-4-2005. I contributi al sito non sono retribuiti