Il referendum sulle riforme costituzionali votate dal centro-destra nella scorsa legislatura, come si ricorderà, ha bocciato senza appello e nettamente tutte le modifiche che erano state introdotte, alcune discutibili, altre sacrosante.
Non è stato un voto nel merito. E’ stato un voto politicizzato, nel quale hanno giocato molti fattori: la paura del nuovo in un settore delicato come quello costituzionale, il concentrasi di tutta l’attenzione su un tema improprio come quello della devolution, visto che ben più a fondo avevano inciso le modifiche del centro-sinistra introdotte nel 2001, i giochi politici all’interno della CdL, ovvero la voglia di disfarsi di Berlusconi e dell’asse tra il Cavaliere e la Lega.
Con tutto ciò, la bocciatura degli elettori è stata netta ed è giusto tenerne conto. Occorre andare avanti, ovviamente con la Costituzione vigente.
Quello che non si può fare, invece, è ciò che sta facendo la risicata maggioranza che sostiene Prodi.
Imporre ad ogni piè sospinto il voto di fiducia e, soprattutto, procedere per decreto è contro la Costituzione. Quella Costituzione difesa con tanta e tronfia retorica quando vennero approvate le modifiche e durante la campagna referendaria.
Chi l’ha difesa, in maniera così assoluta, nella sua “sacralità”, ora dovrebbe rispettarla alla lettera, soprattutto non emettere decreti quando non ne ricorrono i requisiti di necessità ed urgenza.
E’ problema di serietà ed anche di onestà, se ancora queste parole hanno un significato.
Chi ha difeso la Costituzione ora la rispetti
La bocciatura degli elettori è stata netta ed è giusto tenerne conto. Quello che non si può fare, invece, è ciò che sta facendo la risicata maggioranza che sostiene Prodi: imporre ad ogni piè sospinto il voto di fiducia e, soprattutto, procedere per decreto.

“problema di serietà ed anche di onestà”
Sicuramente ! Questo Governo provvede con serietà a garante la propria sussistenza tutte le volte che si intravede il rischio di maretta; e ,siamo seri (!),il fornire ai propri elettori la certezza di mantenere il risultato ( cioè la elezione ) ,mi pare intenzione onestissima….E poi ,si trovano sempre motivi di gravità ed urgenza per ricorrere ai decreti ,con l’aria che tira ! Abbiamo voluto ( dico noi italiani ) disfarci dei giochi fasulli intorno alla C.d:L. ed al suo interno ; adesso dovremo mettere lo stesso impegno ,per par condicio ( quando toccherà ,ma non prima dei due anni e mezzo ,questi sì sacrali ,altro che Costituzione!) ,per fare la festa a questa banda Bertinotti che ci siamo ritrovati.
Ce la faremo?