Luca Bagatin è un uomo di media statura, porta gli occhiali, la barba ed è eterosessuale. Mr. X è, invece, alto, biondo, occhi castani ed è omosessuale.
Chi è meglio dei due?
Bhooo. Perché, esiste un meglio ed un peggio? Davvero?
Per Alessandra Mussolini evidentemente sì. Per Alessandra Mussolini un fascista è meglio di un frocio. Sì, vabbé, ma almeno ci dica il perché.
Perché un fascio è meglio di un frocio? E se fosse il contrario?
Frocio. Ci sa dire la sig.ra Mussolini il significarto etimologico di questa parola? Sì? No? Forse? Fatto sta che lei la usa ed in chiaro senso spregiativo e
comparativo: il fascio è meglio di un frocio.
A noi, tuttavia, non risulta che gli omosessuali abbiano mai dato fastidio a nessuno. I fascisti, come i comunisti, di fastidi ne hanno dati assai: agli ebrei, agli omosessuali stessi, ai liberi pensatori, ai massoni, alle cosiddette “minoranze” non massificate. E potremo continuare l’elenco.
Quindi, ci scusi, sig.ra Mussolini. Ma perché un fascio è meglio di un gay? Forse perché un fascio da più fastidio? Fa più caciara? Ha mietuto più morti? Ha mietuto morti. Il fascio. L’omosessuale no.
No, perché il fascio, se Lei non lo sa, è, al pari del comunista e del clericale, il sostenitore dello Stato Etico massificato e massificante: Legge Ordine Violenza Famiglia Massa Religione Stato Etico contrapposto a Stato liberale, laico.
Una visiona aberrante del mondo, dell’Universo, della soocietà vista come “reggimento” anziché come individualità, responsabilità.
Ciò ci preoccupa. Ci preoccupa sprattutto colui il quale vi ha imbarcati e tutta la sua masnada di democristi e di pseudo laici: il Cav. Berlusconi.
Berlusconi ha, in questi ultimi tempi, affermato di essere un liberale di sinistra. Posto che non pensiamo che Mr. Berlusconi conosca il significato del termine “liberale di sinistra”, ci chiediamo se sia possibile per colui il quale si definisce liberale (e di sinistra), imbarcare dei fascisti dichiarati. Dei sostenitori cioé dello Stato Etico e Corporativo.
La storia del liberalismo di sinistra italiano da Ernesto Rossi, ai fratelli Rosselli, a Piero Gobetti, a Gaetano Salvemini, ci insegna che il liberale di sinistra è colui il quale si batte contro il dogma e quindi contro la visione di uno Stato Etico che irregimenta gli individui e che li concepisce appunto come “indistinta massa magmatica”.
Da ciò si evince che Berlusconi non è un liberale di sinistra come egli pur vuol far credere: egli è un parvenu massmediatico. Punto e a capo.
Dall’altra parte le cose non vanno certamente meglio.
I comunisti storicamente e culturalmente hanno una visione Etica dello Stato: la società comunista da realizzarsi ad ogni costo. Marx teorizzò la dittatura del proletariato e questo è un fatto.
Che poi vi siano comunisti e comunisti anche questo è un fatto ma, se essi non hanno più una visione marxista della società, ce lo dicano e la smettano di chiamarsi comunisti e di utilizzare il simbolo della falce e martello che nell’universo sovietico ed internazionale ha causato 80 milioni di morti.
Per me, da sempre amico di omosessuali, lesbiche, travestiti e transessuali, è assai triste vederli rappresentati da Vladimir Luxuria, personaggio salito alla ribalta dei mass-media ed ora candidato di Rifondazione comunista. Da quei comunisti che negli anni passati i “finocchi” li epuravano (e li epurano ancor oggi in Paesi come Cuba). Ricordate Pasolini? Il comunista eterodosso e scomodo? Venne addirittura tacciato da alcuni “compagni” di pedofilia.
E i clericali alla Mastella anch’essi alleati con Prodi? Essi non hanno una visione Etica e moralistica dello Stato? Accidenti, come no! Contrari da sempre alla ricerca scientifica sulle cellule staminali, contrarti alla pillola del giorno dopo, favorevoli all’aborto di Stato attraverso la proibizione dell’aborto nelle strutture pubbliche e private alla luce del sole. Contrari al divorzio. Favorevoli all’ingerenza della Chiesa cattolica nella politica italiana.
Vergognoso. Semplicemente vergognooso. E aberrante.
Cervelli laici, libertari e liberali di sinistra e destra s’avanzino nel tessuto sociale ed allora saremo
(forse) un po’ più salvi.
Nel segno dell’antifascismo, dell’anticomunismo e dell’anticlericalismo.
Luca Bagatin
www.lucabagatin.ilcannnocchiale.it

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