
L’Italia alle grandi polemiche. Il surrogato alla guerra per un popolo con un fisico da sollevatori di controversie è l’invettiva. Preferibilmente nello stile Chihuahua, che consiste in abbaii inversamente proporzionali alla “potenza di fuoco” per citare Conte. Su ONG, migranti e fondi tedeschi il concetto non cambia. Ce la prendiamo con Berlino perché vorremmo finanziare anche noi qualcuno che accogliesse i migranti lontano da noi. Ma mentre loro possono pagare Sant’Egidio, noi siamo costretti a dare soldi a Saie.
Purtroppo, nel reagire, noi stiamo sbagliando bersaglio. La Germania finanzia chi vuole. Chi prende soldi da un Governo smette di essere una Organizzazione NON GOVERNATIVA. Diventa una organizzazione del paese che la finanzia. Legittimo eh, ma almeno sia chiara la cosa.
P.S. Se il servizio reso è il salvataggio in mare, il Governo se ne assuma anche gli oneri economici e legali. Dopotutto sono pochissimi, no?
Questo avremmo potuto e dovuto dire. Ma non sarebbe apparso abbastanza patriottico. Così attacchiamo gli unici, almeno a parole, a favore della redistribuzione, per inseguire quelli che non la vogliono e favoleggiano di blocchi navali. Improponibili, nella pratica. Sono paesi che, peraltro, cambiano posizione in maniera fulminea, si veda Duda sul grano Ucraino, sotto elezioni. Quindi gente di fondo inaffidabile. E da sempre sensibile alle sirene russe, si veda Fico in Slovacchia. Insomma, dovremmo prendercela con chi i soldi li riceve, non con chi li dà. Ma noi preferiamo i bersagli noti e così via di odio antitedesco. In attesa che, domani, ci diano l’ok al deficit, naturalmente…
Luca Rampazzo

Lascia un commento