Il PD cerca Calenda, ma Calenda non vuole stare in una alleanza in cui sono presenti Di Maio e Fratoianni e candida al proporzionale la Gelmini e la Carfagna.
Di Maio si allea con Tabacci, il nuovo che avanza, e riceve un’investitura dal sindaco di Milano, Sala, che lascia i Verdi, dopo averli scelti solo qualche mese fa.
Su Renzi la maggioranza del PD storce il naso ed allora Renzi decide di andare da solo alle elezioni, anche se gli ultimi sondaggi non lo premiano.
Nel centrodestra sembra, per ora, scoppiata la pace, ma va risolto il nodo del governatore della Liguria, Toti, che in alcuni collegi potrebbe risultare determinante ma sicuramente il centrodestra litigherà sui collegi più appetibili.
All’estrema sinistra avanza un nuovo soldato, è la guardia rossa Santoro, che cerca di mettere insieme un nuovo fronte con Travaglio e Conte. Mentre Grillo parla ormai solo di zombi.
Insomma una vera maionese impazzita che si cura ben poco della reale situazione del nostro Paese. Non sarà certo facile per i poveri cittadini scegliere chi votare in questo guazzabuglio senza fine.
Roberto Caputo

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