“non ho ancora capito perché il presidente Berlusconi risponda a un imprenditore che non ha nessun titolo politico e debba essere messo in condizione di venire attaccato in televisione, sentendosi anche dare del tu. “Ho subito un complotto malavitoso per il furto della Fiorentina e per le televisioni”
Non è solo da Berlusconi che provengono gli attacchi al patron delle Tod’s e della Fiorentina. Un duro attacco gli viene rivolto anche da Vittorio Cecchi Gori, candidato, occorre ricordare, nelle liste della Lega e del movimento autonomista di Lombardo.Come è nel suo costume, l’ex presidente della Fiorentina non si risparmia: “non ho ancora capito perché il presidente Berlusconi risponda a un imprenditore che non ha nessun titolo politico e debba essere messo in condizione di venire attaccato in televisione, sentendosi anche dare del tu. Come se Della Valle fosse il suo alter-ego, il capo dell’opposizione”. “Il premier non doveva rispondergli sin dal primo giorno ed è stata una mancanza di rispetto totale nei suoi confronti. Ogni tanto vengono mandati siluri usando persone che si prestano a questo. E sono siluri fatti contro la carica”. In definitiva, sull’attuale momento poitico e sulla campagna elettorale VCG la pensa come Berlusconi: “”Questa non è campagna elettorale, ma sta diventando una cosa di poteri”
E già che c’è, Vittorio porta il suo affondo anche sul terreno della sua ex squadra di calcio, rinnovando le accuse di complotto per le vicende che hanno portato prima al fallimento della società e poi all’acquisizione da parte di Della Valle:
“Ho subito un complotto malavitoso per il furto della Fiorentina e per le televisioni. Su queste ultime esiste ancora una gravissima conflittualità con Telecom, che non è stata risolta. Mentre sul club viola, come ho già detto altre volte, ho subito cose che rasentano la follia. Verranno fuori delle verità sconvolgenti quando sarà il momento. Perché la verità esce sempre fuori.”
Quanto ad un suo eventuale ritorno nel mondo del calcio “Occorre che il sistema sia trasparente. Se non si prendono provvedimenti anche nei vertici, dividendo i grandi interessi dalle regole sportive, non rientro”.

Gli è uguale… l’è stato bischero, poer’omo..
Mah ,non so se il Parri Stefano di Empoli si rende conto di quello che scrive……..se il VCG ha il posto prenotato in Paradiso,vuol proprio dire che fuori resta lui (…un’ c’é….),il Parri!
Che poi il V C G si sia lasciato “fare le scarpe” un po’ su tutto è anche vero ….ma ciò non toglie che esista sempre una differenza tra furbizia e correttezza ( sostanziale ,non solo formale ).
Del resto ,risulta destino di molti ,quello che porta a scegliersi dei collaboratori più adulatori che capaci !
E che le vicende della Fiorentina siano state quantomeno strane ,forse resta nella memoria di tutti.Quanto al comportamento “aggressivo” di DDV potrebbe apparire anche sospetto ,visto la gratuità e grossolanità degli interventi ; ma la subitanea trasformazione in pacifico cittadino ,dopo le dimissioni in Associazione, (e la tregua in Lega), calmo ed accattivante ,sembra indicare che abbia compreso le ammonizioni evidentemente ricevute; ed ora,abbandonata la propaganda troppo vistosa, si muova per salvaguardare gli altri incarichi ottenuti ,anche culturali…..
Strano, ma questa volta il sig. Vittorio Cecchi Gori ha ragione. E, a conferma di quando da lui asserito, vi invito a rileggere quanto scritto su “Libero” del 30.9.2002 che potrete trovare sul sito
aconservativemind.blogspot.com
del 19.3.2006 riguardante proprio la cronostoria di come DDV ha “comprato” la Fiorentina, con la complicità politica delle autorità fiorentine…….
Franco Calabrese
I’ mi nonno dice sempre: pei bischeri un c’è paradiso.. per Cecchi Gori il posto è già prenotato!