I media americani si interrogano su chi abbia vinto nell’interrompere, almeno momentaneamente, la spirale di morte.

Gli stessi repubblicani sono costretti a riconoscere, sia pure ‘obtorto collo’, che il presidente Obama, dando un immediato sostegno morale a Netanyau, ha riaggiustato i rapporti tra USA e Israele che erano in fibrillazione da tempo. Hillary Clinton si e’ fiondata dall’Asia in Medio Oriente ed i suoi incontri con i repsonsabili politici palestinesi, israeliani e con Morsi, premier egiziano, sono stati risolutivi per arrivare al ‘cessate il fuoco’. Un ulteriore successo in vista delle presidenziali tra quattro anni.
Da parte loro gli israeliani hanno testato il proprio sistema di intercettazione dei missili Iron Dome (foto) che ha funzionato con una percentuale di successo del 90%.
Ma si fa rilevare che anche Hamas e’ stato in grado di mettere a punto le batterie missilistiche che saranno potenziate dai long-range Fajr-5 forniti in componenti separate dall’Iran e assemblati a Gaza.
Resta da dire poi che i lanci di missili palestinesi e l’intercettazione del sistema di difesa israeliano oltre ai bombardamenti chirugici eseguiti dall’aviazione di Netanyau sono considerati come le prove generali del sempre annunciato attacco ai siti nucleari dell’Iran, sospeso a quel che si dice in prossimita’ delle elezioni presidenziali americane, in attesa dell’occasione fornita dagli ayatollah di Tehran o dai suoi alleati.

Lascia un commento