
…eppure quelli di origine PCI sono ormai una minoranza, ma sul fatto di evitare ogni verifica democratica sono unanimi. Ieri in una commissione parlamentare i rappresentanti del PD si sono battuti tutto il giorno per evitare che i prossimi parlamentari vengano eletti con le preferenze degli elettori: conta solo l’ordine di lista fissato dal partito, cioè saranno tutti dei nominati. Per gli iscritti del PD, peraltro, esiste una sola occasione democratica, quella di scegliere i 3 candidati alla segreteria nazionale che saranno poi votati anche dai passanti. Questi 3, in base ai voti ottenuti, designeranno a cascata gli organi di partito a livello nazionale, regionale, provinciale e sezionale. Se ti iscrivi al PD non sognarti di eleggere neanche il direttivo della tua sezione…
Io voterò no a questo referendum che ci vuol togliere la possibilità di scegliere i nostri parlamentari, e che ne riduce il numero ma, unico caso al mondo, prevede 2 camere identiche nell’elettorato e nelle condizioni di eleggibilità: è chiaro che una delle due serve solo a perdere tempo visto che è identica all’altra, varia solo il numero dei componenti.
Io penso che voterò per il partito del mio amico Fornaro, mi pare si chiami LEU: è un bravo storico e sa ancora cosa significa la parola “democrazia”.
Claudio Bellavita

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