Al Presidente del Consiglio
SEDE
Firenze, 12 Gennaio 2007
Oggetto interrogazione urgente a risposta orale in merito presenza ex terroristi nelle istituzioni
Premesso che:
– in data 10 febbraio 2006 è stato celebrato il ventesimo anniversario della scomparsa di Lando Conti, sindaco di Firenze, vigliaccamente assassinato dalle Brigate Rosse – PCC a Firenze;
– larga parte dei componenti il commando che attuò l’operazione terroristica, nonché i mandanti della stessa, non sono stati, ad oggi, individuati;
– nella rivendicazione del delitto, le Unità Comuniste Combattenti – ala delle Brigate Rosse facente capo a Barbara Balzerani – scrissero testualmente «abbiamo giustiziato Lando Conti, amico del sionista Spadolini»;
– nel 1978 veniva assassinato a Firenze da un gruppo armato di Prima Linea l’agente di Polizia Fausto Dionisi e che tra i condannati – a 25 anni di carcere – per detto assassinio c’era Sergio D’Elia, oggi deputato e segretario di presidenza della Camera dei Deputati;
– in segno di protesta nei confronti della possibilità concessa a ex terroristi di diventare rappresentanti del popolo ai vari livelli e, addirittura, di partecipare ai vertici istituzionali rappresentativi della nazione, e, soprattutto nei confronti degli assordanti silenzi istituzionali dinanzi alle sue richieste di chiarimento su detta anomala situazione o su quanti ex terroristi siano nelle istituzioni, siano stati o siano finanziati dalle istituzioni, il figlio di Lando Conti, Lorenzo, ha, a suo tempo, intrapreso addirittura uno sciopero della fame durato circa 20 giorni, sospeso, su invito del Capo dello Stato, e a seguito di un incontro dell’interessato con il segretario generale del Quirinale che gli «ha manifestato la comprensione del Capo dello Stato per l’intendimento di mantenere viva nell’opinione pubblica e tra le forze politiche la memoria della gravità dell’attacco portato dal terrorismo alle istituzioni democratiche e il ricordo di quanti le hanno difese con coraggio e determinazione fino al sacrificio della vita» e che «il dibattito sulle condanne inflitte ad appartenenti alle formazioni brigatiste e, più in particolare, sui comportamenti tenuti nei loro confronti durante e dopo l’esecuzione delle condanne incide su valutazioni giuridiche e politiche complesse che toccano il delicato equilibrio tra esigenze della repressione, funzione rieducativa della pena e diritti di chi l’abbia espiata»;
– il 6 dicembre u.s. l’ex brigatista Susanna Ronconi veniva inserita dal ministro Ferrero nella lista dei consulenti per la Consulta nazionale sulle tossicodipendenze;
– il 18 dicembre u.s. Barbara Balzerani – che, a due giorni di distanza dall’omicidio di Lando Conti, ne rivendicò la paternità nell’aula giudiziaria in cui si celebrava il processo alla colonna napoletana delle Brigate Rosse – è stata messa in libertà condizionata nonostante ad oggi non abbia collaborato alla individuazione degli autori materiali e dei mandanti del delitto Conti;
– dal 28 ottobre u.s. Lorenzo Conti ha pubblicamente e reiteratamente chiesto al Presidente della Regione Toscana «quanto denaro pubblico sia stato dato direttamente o indirettamente alle associazioni “Nessuno tocchi Caino”, “Fondazione Michelucci”, “Associazione Pantagruel” nelle quali lavorano ex terroristi, e quanto, invece, ne è stato dato alle loro vittime o ai loro familiari sopravvissuti», senza ricevere alcuna risposta diretta;
– in risposta a cittadini che gli avevano inviato e-mail sull’argomento il Presidente della Giunta Regionale rispondeva così: «Approfitto per informarla che stiamo incontrando i familiari di tutte le vittime di eventi terroristici verificatisi in Toscana, a partire da Lorenzo Conti, che proprio nei giorni scorsi ha avuto un colloqui con l’Assessore Massimo Toschi. L’assassinio di Lando Conti non può essere dimenticato nemmeno a venti anni di distanza»;
– a seguito di detta risposta Lorenzo Conti ha diffidato il Presidente della Giunta regionale affermando che l’incontro con l’Assessore Toschi era avvenuto in forma del tutto privata, che non gli risultavano incontri della sua famiglia o di altre vittime del terrorismo – o di loro familiari sopravvissuti – con esponenti istituzionali della Regione Toscana, e che il silenzio del Presidente della Giunta suonava di per se stesso come una smentita all’affermazione di non aver dimenticato… «l’assassinio di Lando…»;
– a tutt’oggi le richieste di chiarimento di Lorenzo Conti risultano sostanzialmente inevase;
i sottoscritti Consiglieri
INTERROGANO
Il Presidente della Giunta
Per sapere:
– quanto denaro pubblico sia stato dato direttamente o indirettamente alle associazioni “Nessuno tocchi Caino”, “Fondazione Michelucci”, “Associazione Pantagruel” nelle quali lavorerebbero ex terroristi, e quanto, invece, ne sia stato dato alle loro vittime o ai loro familiari sopravvissuti;
– se, oltre al conclamato caso Senzani, vi siano stati negli anni – e fino ad oggi – affidamenti di incarichi, consulenze e quant’altro da parte della Regione Toscana a personaggi collegati giudiziariamente al terrorismo politico;
– per quali motivi il Presidente della Giunta regionale abbia inteso accanitamente arroccarsi ad oggi nel più ostinato mutismo in merito.
Marco Cellai
Murizio Bianconi

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