Sembra ormai certo, o quasi, che Stefano Caldoro, già ministro di Berlusconi all’attuazione del programma tra il 2005 e il 2006 sarà candidato governatore della Campania.
Caldoro si è trovato segretario nazionale di quello che resta del Nuovo Psi dopo gli adii e le scissioni di Claudio Martelli, Bobo Craxi, Saverio Zavettieri, Chiara Moroni, e dell’ex segretario Gianni De Michelis (ricorderete la rissa finita in tv che sancì la separazione). Il Nuovo Psi (o quel che ne resta), dopo un certo numero di dispute in tribunali di diverso ordine e grado per stabilire a chi ne spettasse simbolo e rappresentanza, dovrebbe essere confluito nel Pdl. Di tanto in tanto la lista si presenta a qualche tornata amministrativa raccogliendo consensi da prefisso telefonico.
Stefano Caldoro è ora il candidato del Pdl in Campania e incassa subito un appoggio importante: “Bersani in Campania cerca il centrosinistra e non si è accorto che lo abbiamo già fatto noi candidando Caldoro” dichiara Franco De Luca, senatore campano del Pdl eletto in Veneto in quota DC di Rotondi.
Appunto, un microPSI e una microDC pretendono di fare centrosinistra alla corte di Berlusconi. Memore delle riforme fatte dal centrosinistra (quello vero) in Italia, non resta che invitare a diffidare delle imitazioni.
Marco Flit (www.leragioni.it)

Lascia un commento