
Collane, spille, bracciali, diademi, orecchini firmati Cartier sfilano nella spettacolare rassegna che si snoda nelle solenni sale del restaurato Palazzo Nuovo dei Musei Capitolini a Roma sino al 15 marzo 2026.
Le creazioni della celebre Maison Cartier – provenienti dall’omonima Heritage Collection – in dialogo con le sculture in marmo della Collezione del cardinale Albani assieme a reperti antichi del nucleo originario della Collezione museale di Palazzo Nuovo, costituiscono la centralità della mostra.
Dalla metà del XX secolo a oggi, Cartier nell’ambito della produzione creativa, ha tratto ispirazione dai simboli estetici dell’arte greca e di Roma, reinterpretando le tematiche antiche rielaborandole in uno stile di gioiello moderno.
L’esposizione romana è un viaggio alla scoperta dell’universo estetico e formale di Cartier: un’esplorazione nel mito dell’antichità classica che ha ispirato la produzione iconica della Maison, ricostruendo atmosfere ed evocazioni stilistiche legate alla Grecia e in particolare all’arte romana quale spunto per realizzazioni di gioielli prodotti nell’Ottocento e Novecento.
Il vasto repertorio della mostra oltre ad offrire un articolato excursus di gioielli antichi, mette in luce le interessanti storie dei grandi collezionisti del settore: dai Castellani -orafi romani del XX secolo- a quelle di epoca neoclassica Garland con una sezione dedicata alle ispirazioni dell’arte surrealista- come quelle dell’artista Jean Cocteau del secondo dopoguerra- sino a oggi.
La rassegna permette di addentrarsi in un’esperienza immersiva e coinvolgente grazie al progetto creato dallo scenografo Dante Ferretti ideatore di una sofisticata ambientazione scenografica dettata da una virtuale scalinata che accoglie i visitatori.
Promossa da Roma Capitale, Assessorato alla Cultura, Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali in collaborazione con la Maison Cartier ed il sostengno di Zetèma.
Laura Novello



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