
Alcune volte mi sono intrattenuto sui temi di politica economica internazionale quando la Presidenza Americana aveva annunciato l’intenzione di perseguire, attraverso i dazi, una miope politica protezionistica nel tentativo di recuperare l’interna debolezza della competitività manifatturiera e commerciale la cui origine, a mio parere, non dipendeva da un aggressione esterna ma da scelte errate di sviluppo industriale.
La logica sottostante nei mesi successivi è diventata sempre più evidente e non aveva a che fare con un maldestro ed antidiluviano approccio di tipo economico ma nascondeva una concezione completamente diversa del ruolo degli Stati Uniti d’America nel mondo.
Con uno slogan l’avevo capito e scrivevo nelle pagine di Pensalibero.it che Capitan America era morto ricordando quale fosse il ruolo dell’America nel garantire non solo la propria prosperità ma anche la pace e l’ordine internazionale.https://https://lnkd.in/dGXzYy8W
Ero ingenuamente convinto, come tanti Europei, che questa responsabilità sovranazionale continuasse ad essere esercitata nel tempo senza metterla in discussione.
Pensavo infatti che la responsabilità di una grande nazione, che così tanto ha fatto per garantire nel passato la pace nel mondo occidentale, si estendesse oltre i propri confini ed abbracciasse anche riflessioni sugli equilibri geopolitici globali.
Con il Documento della National Security Strategy che l’amministrazione Trump ha ieri pubblicato questo dubbio, se mai vi fossero ancora delle incertezze, e’ stato definitivamente estirpato. Si legge :
✅The purpose of
foreign policy is the protection of core national interests; that is the sole focus of this strategy’
Penso sia rilevante che venga letto con attenzione per cominciare a riflettere su un cambio di marcia negli assetti di governo dell’Europa che non può più permettersi di essere una federazione di Stati con meccanismi di voto e di consultazione all’unanimità e con limitata capacità di incidere sulle scelte strategiche.
E’ora di capire che dobbiamo avere un CAPITAN EUROPA. Diversamente saremo schiacciati, ed anche molto velocemente.
Mario Alparone

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