I canti affidati alla sensibilità, alla passione, all’interpretazione
dei coristi di Grassina sono un racconto, un ricordo, un documento
della Grande Guerra che, cento anni or sono, vide la violenza, gli
errori e gli orrori ‐ su tutti i fronti ‐ di strategie militari perverse; ma
insieme la capacità di sacrificio, l’attitudine alle fatiche e l’ingegno dei
milioni di uomini chiamati alle armi.
Agli ordini di battaglia tanto spesso spietati quanto
improduttivi dei comandi generali fecero riscontro l’intelligenza, il
valore, l’umanità di migliaia e migliaia di ufficiali che nelle trincee
vollero e seppero essere di conforto, istruzione e guida ai nostri
soldati, vivendo accanto a loro e combattendo davanti a loro.
Musica e parole sono nate da melodie di antiche canzoni di
alpini, contadini, minatori; alcune sono canzoni d’autore, come
O surdato ‘nnamurato, o La leggenda del Piave.
Tutte hanno accompagnato le faticose marce, i giorni di
attesa, la perdita di tanti compagni colpiti dal tiro delle mitragliatrici,
dei cecchini. Raccontano la nostalgia per la casa, l’affetto per la mamma,
l’amore per la donna e insieme parlano della montagna, della
neve, delle stelle alpine; ci dicono il valore e il senso del dovere dimostrato
dai volontari e dai comandati del regio esercito italiano in grigioverde
in quattro lunghi anni, dalle dodici battaglie dell’Isonzo alle
tre battaglie del Piave, sul Carso, sul Grappa, verso Trento e Trieste.
Cento anni fa la Grande Guerra chiamò l’Italia alla prima,
drammatica prova della sua storia di nazione giovanissima. Terribile
prova, alla quale il nostro Paese riuscì a rispondere, superandola, vincendola
sul piano della resistenza militare, della partecipazione civile.
Il pensiero, con la musica dei canti, va ai nostri nonni e
bisnonni al fronte, alle nostre nonne e bisnonne nei campi, nelle
città, negli ospedali, con la memoria e la riconoscenza di quello che
seppero fare e dimostrare in quegli anni della nostra storia.
Comitato Fiorentino per il Risorgimento
Canti della GRANDE GUERRA
Domenica 7 ottobre, ore 15,30, San Miniato Al Monte (Firenze)


Lascia un commento