
Dopo il passaggio delle competenze dalle Province alla Regione c’è stata una significativa iniziativa legislativa.
In Toscana sono circa 70.000 i cacciatori e secondo una concezione più attuale il cacciatore moderno ha una duplice funzione: se da un lato pratica una passione, dall’altro diviene una sorta di regolatore della fauna selvatica pubblica – e in particolare degli ungulati – che se non regolati producono danni all’agricoltura e alterano la biodiversità.
La Regione da una parte deve migliorare la propria struttura tecnica per stabilire con ISPRA forme di collaborazione e confronto, dall’altra deve rafforzare il ruolo delle ATC come enti di gestione che applicano i piani stabiliti. Gli ATC quali luoghi di concertazione devono essere valorizzati, ma è necessario anche che vi sia maggior protagonismo e capacità di incidere nella gestione del territorio, ai fini di un più efficace equilibrio generale tra le varie specie di fauna selvatica.
Infine, affinché questo sistema possa funzionare al meglio, occorre valorizzare le aree di ripopolazione.
Paolo Bambagioni – Candidato Orgoglio Toscana per Giani

Lascia un commento