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Burle, burloni e Burlesque

di Chiara Boriosi | 27 Maggio 2012

Attento Grillo: se il tuo futuro politico è incerto, il tuo presente da comico è segnato. Certi politici di oggi non li puoi battere. 

Dalle parti della nebulosa Pdl, vagante e sfilacciata sin dalla sua nascita, il buonumore sembra non mancare, nonostante l’ultima batosta rimediata alle amministrative che avrebbe atterrato anche partiti molto più forti e strutturati dell’accozzaglia berlusconiana, nata su un predellino e morta nel teatrino delle Arcore’s nights.

La reazione al peggior weekend elettorale della storia pur breve del Pdl si è infatti presentata con tutte le caratteristiche di una parodia, genere molto caro agli estimatori del Burlesque – che a questo fine nacque, prima di vestire i panni squalliducci delle Olgettine – con un tocco di farsa che nelle cose italiche non manca mai, e che ancora una volta ci costringe a prendere atto, con uno sgomento che sconfina nella più pura incredulità, che dalle parti del centrodestra si continua a pensare che il popolo bue possa ingoiare qualunque minchiata, specie se annunciata come epocale.

L’analisi del voto fatta da Berlusconi in settimana è stata esemplare: se gli elettori hanno votato Grillo, è d’uopo darsi alle comiche, ma farlo professionalmente e non con lo spirito dilettantesco con cui fin qui ci siamo cimentati, quindi bando alle corna nelle foto ufficiali, ai travestimenti da Putin o Gheddafi, alle barzellette vetero-machiste, e avanti invece con il verbo rivoluzionario, declinato contemporaneamente in più modi: riforma dello stato, pseudo-giovani presunti rinnovatori a congresso, presunti giovani pseudo-rottamatori a manifestare in piazza.

Questo lo,spettacolino messo in scena nel primo weekend utile dopo il voto, spalmato su tre palcoscenici diversi, tanto per confondere meglio le idee e suggerire, in tanta confusione, che c’è vita sul pianeta Pdl e che tanto ribollire di cervelli e di energie partorirà infine la prossima bufala da vendere agli elettori “moderati”, un fantasmagorico 3×2 dove ti becchi Berlusconi al Quirinale, i portaborse dei Coordinatori nel prossimo Parlamento e i resti delle truppe cammellate parcheggiati nelle liste civiche – Alfano gioca libero, Verdini stopper, Bondi sta in panchina chè non gli riesce nemmeno di dare le dimissioni, rimbalza pure su quelle.

Il primo atto è spettato d’obbligo al capocomico, che ha presentato una proposta mai sentita prima in Italia, il presidenzialismo, una roba in discussione dai tempi di Romolo, che la risolse senza perderci troppo tempo, ma del tutto funzionale ad ottenere due scopi: stupire gli elettori dalla memoria corta con effetti speciali di inaudita modernità e far scoppiare un bel petardo fra i piedi di Bersani – quello che non perde ma non vince – e di Casini – quello che se la tira così tanto che è riuscito a strapparsela senza darla mai via davvero, in perfetto stile figlie di Maria.

Intanto che si aspetta di vedere se l’esca del doppio turno catturerà la maggioranza parlamentare necessaria a far passare il presidenzialismo, o se invece sarà solo l’ennesima trovata per perdere tempo e tornare a votare con il caro vecchio Porcellum di cui, come ben si sa, non si butta via nulla, ci si diverte con gli intermezzi comici nei quali, dobbiamo riconoscerlo, il Pdl è maestro. Ci ha fatto così ridere con le trovate dei suoi guitti,  negli ultimi anni, che quasi ne siamo morti – e morir dal ridere è una bella fine, per questo siamo convinti di esser meglio della Grecia, che notoriamente è la madre triste di tutte le tragedie.

Così abbiamo fatto sonore risate per la goliardica riunione di Pavia, dove i cosiddetti formattatori del Pdl si sono esibiti nella migliore riedizione della commedia dell’arte, riportando in scena le maschere: il protetto di Cicchitto, il protetto di Verdini, il protetto di Frattini, il protetto della Gelmini, e così via, uno per ogni capobastone del partito, hanno recitato la parte dei riformatori per garantire la sopravvivenza nel prossimo Parlamento, ma soprattutto nelle prossime liste elettorali, delle correnti interne e di chi le governa. Si candidano gli Avatar ed il gioco è fatto, tutto resta uguale ma agli elettori vendiamo la grande rivoluzione interna al partito e la nascita di una classe dirigente nuova, giovane e del tutto, ma proprio del tutto, estranea alla vecchia dirigenza. Ma non sono simpaticissimi questi giovani burloni?! Verrebbe voglia di votarli solo per lo sprezzo del ridicolo di cui sono dotati.

Ma non possiamo far torto ai rottamatori, che invece si sono dati appuntamento a Bologna,  ed hanno sposato la linea dura e pura, quella del fuori tutti i vecchi, il partito è nostro e ce lo riprendiamo. Questi, lo confessiamo senza remore, sono i nostri preferiti, gente che ha negato l’evidenza, sostenuto l’insostenibile, mentito sapendo di mentire, giurato sapendo di spergiurare, ben protetta nei banchi delle Regioni, delle Province e dei Comuni, pagata lautamente da noi, e che oggi di colpo rinnega ciò che ha fatto fino a ieri, rimuove magicamente tutto il proprio passato ed è pronta a riciclarsi come il nuovo che avanza, e per di più con farisaica legittimazione morale.

E intanto che ci riprendiamo dalla inaspettata botta di risate che le burle, i burloni ed il Burelsque del Pdl ci hanno generosamente regalato in questo fine settimana, dedichiamo un pensiero preoccupato a Grillo: fossimo in lui, non saremmo per niente tranquilli, il suo futuro politico è del tutto incerto, ma il suo presente da comico è assolutamente traballante. Con questa gente, non ce la può fare neanche lui.

Pubblicato in : L'Angolo di Chi.bo

Info Chiara Boriosi

Chiara Boriosi, umbra di nascita e fiorentina di adozione, laureata in Lettere all’Università di Firenze con il Prof. Giorgio Luti, accanita lettrice, scocciatrice per vocazione, polemica di natura…insomma, Chi.Bo.

Interazioni del lettore

Commenti

  1. Paolo Francia

    30 Maggio 2012 alle 14:44

    Quando a suo tempo dissi che il problema dell’Italia sono …gli italiani, lo vedo confermato dai fatti odierni, da Grillo a Monti, passando per il Vaticano, il calcio, per finire al terremoto!
    L’Italiano aspetta che il male accada per metterci la pezza, altri popoli anticipano!
    Fatalisti, irrazionali, cresciuti all’ombra del Vaticano che si estende in ogni angolo, e adesso che la Padania sprofonda e che trema nel piu’ profondo anche la sacra istituzione pontificia, che i partiti tremano (di paura) e che il calcio pure (ma chi ha dato questo potere al calcio?!? La gente caprona che lo segue!), lo stivale pare tutto un tremito!
    Faccio uno dei tantissimi esempi che sio potrebbero fare! Germania, vicino a dove abito, c’é il fiume Reno, il cui letto é in fase di ampliamento con lavori faraonici che durano da 2 anni a una velocità che é incredibile, almeno per un italiano, e questo lavoro titanico lo si fa per evitare che la citta di Köln sia inondata dal fiume in piena! Köln é a qualche centinaia di km da qui, ma intanto si scava, si trovano soluzioni, si anticipa, si da la voro, si preserva la bellezza di una città e si mette al riparo la popolazione che vi abita!
    Da noi NO! Si aspetta il male! Invece di spendere soldi per “ingabbiare” i monumenti storici, limitando al massimo i danni in caso di terremoti (che l’Italia é un paese ad alto rischio lo si sa da sempre…), invece di costruire edifici industriali con norme rigorosamente antisismiche, invece di rivedere tutte le strutture pubbliche (scuole, ospedali, carceri, istituti per persone anziane) e renderle antisismiche o ricostruirle laddove non fosse possibile, no, l’italiano tira a campare! Tanto c’é il Papa che protegge tutti, come quel parroco disgraziato che per salvare la statuetta della Madonna si é fatto schiacciare dalla trave….
    Questa é l’Italia, i politici sono italiani, quindi impossibile trovare soluzioni e risposte adeguate!
    L’Italia é un Paese rovinato dalla mentalità dei suoi abitanti, che sprofonda metaforicamente e realmente, senza coraggio, senza lungimiranza, sprezzante del mondo attuale, dei costumi che cambiano, dell’esigenza di rimettere le pendole all’ora esatta!
    Questi politici saranno spazzati via, ma prima nuoceranno ancora per diversi decenni.

    Rispondi

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