• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer

Iscriviti alla newsletter

  • Facebook
  • Twitter
  • YouTube
Pensalibero.it, Informazione laica on line

Pensalibero.it, Informazione laica on line

Quotidiano on line indipendente di area laica dove parlare di politica e tanto altro

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

Bundismo e sionismo

L’interesse per il testo di Medem nasce dal fatto che egli fu uno dei maggiori esponenti del Bund (Unione generale dei lavoratori ebrei di Russia, Polonia e Lituania) e anche questo scritto aiuta a comprendere le ragioni per le quali, in definitiva, il bundismo fu sconfitto.

di Valentino Baldacci | 17 Febbraio 2020

Il volume Egemonia nazionale. Gramsci, Medem e la questione ebraica nel Novecento, curato da Vincenzo Pinto e edito da Salomone Belforte & C. (Livorno 2019), è composto da scritti di vari autori, ma i più significativi sono quelli dello stesso Pinto (“Quale autonomia? Gramsci e la questione nazionale ebraica”) e di Vladimir Medem (“La questione nazionale e la socialdemocrazia”).
Suscita un particolare interesse il testo di Medem, non perché quello di Pinto non presenti spunti di riflessione ma perché lo stesso Pinto sottolinea la scarsità delle fonti, ridotte a qualche cenno sparso nei Quaderni dal carcere e soprattutto a uno scambio epistolare di Gramsci con la cognata Tatiana Schucht. D’altra parte proprio Pinto sottolinea che Gramsci rimase sempre un marxista-leninista e questo non gli consentì di avvicinarsi a comprendere la questione della specificità ebraica limitando il suo interesse agli aspetti linguistici.
L’interesse per il testo di Medem nasce dal fatto che egli fu uno dei maggiori esponenti del Bund (Unione generale dei lavoratori ebrei di Russia, Polonia e Lituania) e anche questo scritto aiuta a comprendere le ragioni per le quali, in definitiva, il bundismo fu sconfitto, nella lotta per l’egemonia sulle masse ebraiche dell’Europa orientale, dal sionismo. Se è vero che il Bund ricevette duri colpi da forze esogene (quelle bolsceviche dopo la Rivoluzione d’Ottobre in Russia; l’occupazione tedesca della Polonia nel 1939 e quella sovietica della Lituania nel 1940) è anche vero che nel corso degli anni ’20 e ’30 del Novecento la capacità di influenza del bundismo venne progressivamente erosa dall’espandersi di quella sionista, come è dimostrato dall’aumento delle aliyot negli anni ’20 e ancor più negli anni ’30, anche se esso svolse ancora un ruolo rilevante nell’insurrezione di Varsavia contro i nazisti., egli scelse una terza via, che definì “neutralismo”, che, in sostanza, consisteva nel mettere tra parentesi il problema dello Stato e di concentrare le forze del movimento bundista sulla formazione culturale – Il testo di Medem mostra che, nel conflitto all’interno del Bund tra tendenze nazionaliste e assimilazioniste per mezzo di specifici istituti autonomi – delle masse ebraiche e, in particolare, sulla creazione di un sistema scolastico fondato sull’uso dello yiddish.
È proprio la sottovalutazione del problema della creazione di uno Stato degli ebrei – nel momento in cui tutto il movimento sionista, da David Ben Gurion a Ze’ev Jabontinsky, ne sottolineava la necessità – che mette in evidenza, come abbiamo detto, le motivazioni del progressivo declino del movimento bundista.

Valentino Baldacci

 

Bundismo e sionismo – Moked
http://moked.it/blog/2020/02/13/bundismo-e-sionismo/

Pubblicato in : Primo pianoTag: anni, autori, livorno, movimento, nazisti, scambio

Info Valentino Baldacci

Valentino Baldacci ha insegnato nella Facoltà di Scienze Politiche “Cesare Alfieri” dell’Università di Firenze. È autore di numerose pubblicazioni, fra le quali: Liberalismo e liberismo, liberalismo e borghesia nel pensiero di Piero Gobetti (1963); Estremismo e catastrofismo in Franco Rodano (1964); Il calcio come ideologia (1970, con Gerhard Vinnai); Pinocchio e la sua immagine (1981, con Andrea Rauch); L’”Encyclopédie” nella Toscana del ‘700: successi e fallimenti di progetti editoriali (1985); II 18 aprile 1948: la campagna di Toscana (1988); Filippo Stecchi. Un editore fiorentino del Settecento fra riformismo e rivoluzione (1989); II lampione e la lanterna: una chiacchiera sulla satira politica nella Toscana del Risorgimento (1993); La satira politica nella Toscana del Risorgimento – Periodici 1848/1860 (1993); Pietro Leopoldo, un grande riformatore (2000); Il sistema dei beni culturali in Italia – Valorizzazione, progettazione e comunicazione culturale (2004); Gli itinerari culturali – Progettazione e comunicazione (2006); Guadagnarsi il pane. Luoghi e tempi del lavoro in Toscana tra ‘800 e ‘900 (2008, con Zeffiro Ciuffoletti); La Toscana nell’età del Risorgimento (2010 – con Cosimo Ceccuti); Ernesto Nathan, Paolo Orano e l’antisemitismo in Italia (2012); Giovanni Spadolini: la questione ebraica e lo Stato d’Israele. Una lunga coerenza (2013); Tre diverse concezioni del patrimonio culturale (2014).

Interazioni del lettore

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sidebar

Iscriviti alla nostra Community WhatsApp

Ultimi commenti

  • Ugo Malasoma su Naza non è un film documento ma verità amputata
  • Anna La Mattina su Sánchez chiude il ciclo e porta la Spagna alle urne: la casa fa saltare la maggioranza!
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Luca Bagatin su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Salvatore D'ostuni su L’habitat che ci pensa dentro
  • Luca Bagatin su La rivoluzione del lavoro e la fine del socialismo novecentesco
  • Luca Bagatin su L’aggressione russa alla democratica Ucraina: una guerra dimenticata
  • Puccio Cartoni su Il ricatto della storia: firmare o sparire

Argomenti

aduc anni berlusconi cina commissione consenso conti costi costituzione crisi democrazia dichiarato elezioni euro europa firenze francia futuro germania giovani governo italia lavoro lega mercato merito milano mondo movimento nato natura notizia parlamento pd persone processo renzi repubblica roma scuola soldi stati uniti sviluppo toscana usa

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Pensalibero.it

REDAZIONE

Direttore Responsabile
ad interim
Cesare Mannucci

Vice Direttore
ad interim
Claudio Tirinnanzi

WebMaster
Claudio Tirinnanzi

redazione@pensalibero.it

Rimani aggiornato

Attraverso la nostra newsletter riceverai settimanalmente tutti i nostri aggiornamenti

Iscriviti ora

Chi siamo

  • Chi siamo
  • Credits
  • Autori
  • Accesso autori

Note

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Copyright 2004 © Tutti i diritti riservati. Iscrizione al Tribunale di Firenze n. 5418 del 21-4-2005. I contributi al sito non sono retribuiti